Fuma spinello prima di consegna alla polizia/ 45enne corriere stanato e arrestato

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ costato carissimo uno spinello ad un 45enne corriere italiano: si era fumato una “canna” prima di una consegna alla polizia e questi hanno capito che qualcosa non andava…

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(Foto LaPresse)

Sicuramente non una mossa furbissima quanto fatto da un corriere, che ha deciso di farsi uno spinello prima di una consegna al commissariato. La sua vicenda, per certi versi esilarante, è raccontata stamane dall’edizione online dell’agenzia Ansa, che fornisce numerosi dettagli su quanto accaduto. Il corriere, un uomo di 45 anni, si era fumato una “canna” prima di consegnare un pacco presso il commissariato Garibaldi-Venezia in quel di Milano; arrivato a destinazione ha spento lo spinello, ma ciò non è bastato, visto che il naso allenato dei poliziotti ha immediatamente riconosciuto l’odore sospetto, ancora addosso al guidatore. A quel punto hanno deciso di perquisirlo, e subito dopo hanno controllato anche il mezzo da lui guidato. Non contenti, si sono recati anche a casa dello stesso 45enne, finendo poi per arrestarlo avendolo trovato in possesso di sostanze stupefacenti superiori al consentito, e quindi “finalizzate” allo spaccio (non è detto sia così ma il reato che scatta è quello).

FUMA SPINELLO PRIMA DI CONSEGNA: ARRESTATO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO

L’episodio è avvenuto nella mattinata di ieri in via Schiaparelli, e come detto sopra, i poliziotti si sono accorti fin da subito dell’odore “sospetto”. Tra l’altro lo spinello è stato fumato nell’abitacolo del furgone, e si sa che nelle auto l’odore quando si fuma persiste per diversi minuti prima di svanire del tutto. L’uomo ha ammesso le proprie colpe, di aver fumato uno spinello, ma le forze dell’ordine, una volta perquisito il mezzo, hanno trovato sotto al sedile sul lato passeggero ben 7 dosi di cocaina con l’aggiunta di una di hashish, troppo per “lasciar correre”. Spostatosi poi nell’appartamento del corriere, in quel di Baranzate, (provincia di Milano), sono stati scoperti altri 34 grammi di cocaina nascosti nel cassetto di un armadio, nonché 3 etti di magnesio, sostanza che di solito viene utilizzata per “tagliare” la cocaina, rendendola quindi meno pura. Il 45enne di origini italiane è stato successivamente accompagnato all’ospedale milanese Fatebenefratelli dove è stato sottoposto agli esami per verificare se avesse guidato o meno sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. A quel punto è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

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