Fungo verde post covid, è allarme: “Rischio morte triplicato”/ Casi a migliaia

- Davide Giancristofaro Alberti

La comunità scientifica è preoccupata per il Fungo verde, una possibile conseguenza dell’infezione da covid: ecco come agisce e cosa sta accadendo

carlo la vecchia
Immagine di repertorio (LaPresse)

Si stanno riscontrando sempre più casi di fungo verde nelle persone guarite dal covid, e la situazione sta iniziando a destare preoccupazione negli ambienti scientifici. Come riferisce il quotidiano Il Messaggero, dopo i casi di fungo nero (mucormycosis), in India si sta registrando un’altra infezione legata a coloro che hanno sconfitto il coronavirus, ovvero il sopracitato fungo verde o Aspergillosis. Se colpisce una persona può provocare perdite di sangue dal naso, dimagrimento e febbre molto alta, e di recente ha colpito un ragazzo di 34 anni, al momento ricoverato a Mumbai.

Stando agli esperti c’è il rischio che questo tipo di fungo possa triplicare l’evento morte in alcuni pazienti ad alto rischio, e proprio per questo la situazione è strettamente attenzionata dalla comunità scientifica internazionale. Nella maggior parte delle persone può provocare reazioni allergiche, infezioni polmonari ma anche infezioni ad altri organi e stando a quanto scoperto dal Woon Chong dell’Albany Medical Center (WCAMC) nello Stato di New York, ben il 13.5% dei pazienti ricoverati in ospedale con covid lo hanno avuto, e in totale sono stati rilevati in tutto il mondo 1.421 pazienti con Aserpgillosi polmonare associata al covid, ma potrebbero essercene altre decina di migliaia non censiti.

FUNGO VERDE POST-COVID, LA PREOCCUPAZIONE DEGLI ESPERTI

«La consapevolezza del CAPA (la malattia causata dal fungo verde ndr) – le parole di David Denning, professore ed amministratore delegato del Fondo d’azione globale per le infezioni fungine ed esperto di aspergillosi presso l’Università di Manchester, parlando al Sun – è stata evidenziata nel 2020 da molti esperti. L’esplosione nei casi di mucormicosi (il cosiddetto fungo nero) è stata inaspettata, ma il CAPA era previsto, ma sembra che sia ancora sottovalutato».

Interrogandosi su quante morti fosse collegato il fungo, ha aggiunto che «dato l’uso diffuso di corticosteroidi e la natura onnipresente del ‘fungo verde’ Aspergillus, probabilmente decine di migliaia». Il WCAMC ha invece pubblicato un documento in cui ha concluso che «I pazienti con CAPA hanno un’alta probabilità di mortalità e la diagnosi precoce con una terapia tempestiva deve essere garantita per gestire in modo ottimale questi pazienti».



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