Fca-Renault: proposta ufficiale di fusione/ Il marchio italo-americano vola in borsa

- Lorenzo Torrisi

Fca ha presentato una proposta ufficiale di fusione alla Renault: grande apertura quest’oggi in borsa

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Apertura scoppiettante in borsa per Fca, Fiat Chrysler Automobiles. Dopo la proposta ufficiale di fusione con Renault, il gruppo ha fatto registrare un balzo del 15.69%, scambiato a 13.254 euro, numeri giunti dopo che per qualche minuto non è stato possibile fissare un prezzo ufficiale a seguito di un eccesso di rialzo. Dalla maxi fusione fra le due aziende italo-americane e il colosso francese, che al suo interno ingloba anche le giapponesi Nissan e Mitsubishi, nascerebbe un polo dell’auto in grado di sfornare circa 15/16 milioni di automobili all’anno, superando a mani basse l’attuale leader mondiale Volkswagen, “fermo” a quota 11 milioni di veicoli. «Le ulteriori sinergie che dovrebbero maturare per Nissan e Mitsubishi soltanto per la loro appartenenza all’alleanza – una parte del comunicato di Fca diffuso nelle scorse ore – sono stimate in un valore intorno a 1 miliardo incrementale su base annua». Della fusione di Fca con altri grandi leader mondiali delle automobili se ne parlava ormai da tempo, e nella giornata di ieri il marchio Torino-Detroit è uscito finalmente allo scoperto lanciando la sua proposta di fusione. Ora si attende la replica del colosso francese. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FCA-RENAULT: PROPOSTA UFFICIALE DI FUSIONE

C’era attesa per un annuncio, dopo i rumors emersi sabato tramite il Financial Times, riguardante l’alleanza tra Fca e Renault e questa mattina il gruppo automobilistico italo-americano ha presentato una proposta di fusione con quello francese. In un comunicato stampa viene spiegato che “Fiat Chrysler Automobiles N.V. ha inviato in data odierna una lettera non vincolante al Consiglio di Amministrazione di Groupe Renault proponendo una aggregazione delle rispettive attività nella forma della fusione 50/50”. L’azienda che nascerebbe da questo merger avrebbe un’importate quota di mercato, pari a 8,7 milioni circa di vetture vendute ogni anno. Nel comunicato Fca tiene a precisare che “i benefici dell’operazione proposta non si otterrebbero con la chiusura di stabilimenti, ma deriverebbero da investimenti più efficienti in termini di utilizzo del capitale in piattaforme globali dei veicoli, in architetture, in sistemi di propulsione e in tecnologie”.

FUSIONE FCA-RENAULT, NESSUNA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI

Si tratta certo di un’annotazione importante, soprattutto rispetto alle preoccupazioni dei sindacati. Resta da capire se basteranno queste parole o se le organizzazioni dei lavoratori vorranno delle garanzie in più. “L’aggregazione verrebbe effettuata come operazione di fusione sotto una capogruppo olandese”, viene aggiunto nel comunicato, nel quale si specifica che il cda della nuova società “sarebbe inizialmente composto da 11 membri con una maggioranza di consiglieri indipendenti e con un numero uguale di consiglieri, 4 ciascuna, in rappresentanza di Fca e Groupe Renault ed uno designato da Nissan. Inoltre, non sarebbero trasferiti i diritti di doppio voto oggi esistenti”. Inoltre, “prima che l’operazione sia completata, per attenuare la disparità dei valori sul mercato azionario, gli azionisti di Fca riceverebbero anche un dividendo” pari a 2,5 miliardi di euro e “sarebbero distribuite agli azionisti di FCA le azioni Comau oppure un dividendo aggiuntivo di 250 milioni di euro se lo spin-off di Comau non dovesse avere corso”.

GRUPPO DA 170 MILIARDI DI RICAVI

Fca specifica anche che “dal punto di vista geografico, in base alle vendite globali di Fca e di Groupe Renault del 2018, la Società risultante dalla fusione sarebbe la quarta nel Nord America, la seconda in Emea e la prima in America Latina e avrebbe maggiori risorse necessarie per accrescere la propria presenza nella regione Apac”, ovvero quella dell’Asia Pacifica. Viene anche stimato che “su una semplice base aggregata, sulla base dei risultati 2018, i ricavi della società risultante dalla fusione” sarebbero pari a quasi 170 miliardi di euro, con un utile operativo di oltre 10 miliardi e un utile netto di oltre 8 miliardi. Ora non resta che aspettare il verdetto di Renault su questa proposta. Visti però i rumors degli ultimi giorni sembra difficile pensare che la proposta di Fca venga avanzata senza che possa essere accolta dal gruppo francese. Dunque nelle prossime ore è probabile arrivi una conferma della fattibilità dell’operazione.

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