Gabriele Albertini: “FdI lasci il Centrodestra”/ “Federatore? Non può essere Zaia”

- Alessandro Nidi

Gabriele Albertini ha parlato del futuro del Centrodestra e commentato alcune ipotesi emerse, tra cui la possibilità di un federatore

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Gabriele Albertini (Controcorrente, 2021)

Gabriele Albertini, ex sindaco della città di Milano, è intervenuto nella serata di ieri, domenica 24 ottobre 2021, ai microfoni di “Controcorrente”, trasmissione di Rete 4 condotta da Veronica Gentili. Immancabilmente, all’ex primo cittadino meneghino è stato richiesto di esprimere un’opinione sul delicato frangente che il Centrodestra sta attraversando a livello politico in Italia dopo la sconfitta rimediata alle recenti elezioni amministrative.

A tal proposito, Albertini, in collegamento audiovisivo, ha sottolineato: “Ritengo giusto riunire il Centrodestra di governo. In questa fase vi sono due partiti al governo e uno all’opposizione (Fratelli d’Italia, ndr). Tutti i problemi, le tensioni e le esternazioni critiche registrate negli ultimi mesi da parte di quest’ultima forza non hanno fatto altro che influenzare la campagna amministrativa. Lo scenario conflittuale tra le tre forze dovrà essere chiarito, capendo se individuare, nel caso, una diversa collocazione del partito che attualmente è all’opposizione e che non deve prendersela con le linee di governo della Destra, altrimenti siamo nel caos”.

GABRIELE ALBERTINI: “FEDERATORE ALLA PRODI? CI VUOLE UN PAPA STRANIERO”

Per ciò che concerne il destino del Centrodestra, a “Controcorrente” è emersa l’ipotesi della figura di un federatore che prenda in mano le redini della coalizione e la traghetti verso un rinnovato splendore.

A tal proposito, è stato fatto il nome di Luca Zaia e su tale opzione è stato richiesto il parere di Albertini, il quale non ha avuto dubbi nel rispondere: “Indubbiamente nel suo Veneto ha una popolarità straordinaria, è stato rieletto con un margine di successo incredibile e senza troppo assenteismo alle urne, tanto che i voti erano cospicui anche in valore assoluto. Tuttavia, un federatore che faccia parte di uno dei tre partiti parte svantaggiato dall’appartenenza politica. Diciamocelo chiaramente, lui si identifica con la Lega ed è per questo che dico che ci vorrebbe un Papa straniero, estraneo a qualsiasi partito”.



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