Gaetano Pedullà show a Omnibus/ “Prescrizione è fuga da pena. Raggi? Grande lavoro”

- Carmine Massimo Balsamo

Dalla riforma della giustizia alle Comunali a Roma, il giornalista Gaetano Pedullà senza mezze misure ai microfoni di Omnibus

gaetano pedullà
(Omnibus)

Gaetano Pedullà scatenato ad Omnibus. Il giornalista, molto vicino al Movimento 5 Stelle, si è soffermato sul dossier giustizia ed ha elogiato la riforma targata Bonafede: «Per dare credibilità alla giustizia serve la riforma del Csm, a mio avviso bisogna procedere almeno in una fase transitoria con il sorteggio dei componenti, abbiamo di fronte i casi Palamara e Amara, che stanno mostrando come le correnti ed il potere siano un cancro di fronte al quale gli stessi magistrati sono ormai dilaniati e divisi su tutti».

Gaetano Pedullà non ha usato mezzi termini per quanto riguarda la prescrizione, altro tema particolarmente divisivo: «E poi c’è il tema della certezza della pena. E la prescrizione è la fuga dalla pena. La prescrizione in Italia è stata usata in modo massiccio per consentire a tantissimi responsabili di reati di farla perennemente franca. Questa è una lotta identitaria del M5s e terrà fortemente il suo punto di vista. Io sono molto pessimista sulla possibilità di fare una riforma efficace ed efficiente in queste condizioni».

GAETANO PEDULLÀ INCONTENIBILE AD OMNIBUS

Altro dossier scottante è quello legato alle Comunali, con il mancato accordo tra M5s e Partito Democratico a partire dal voto a Roma. I grillini continuano a sostenere il sindaco uscente Virginia Raggi, Gaetano Pedullà ovviamente non si tira indietro dal difenderla e lodarla: «La Raggi ha fatto un grande lavoro a Roma e ora gode di sondaggi che altri candidati si sognano». Poi, entrando nel dettaglio sul caos in casa giallorossa, il giornalista ha rimarcato: «Per il Covid si è trovato il vaccino, mentre per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. Queste amministrative dovevano essere una grande occasione per non fare l’ennesimo regalo alle Destre, mettendo in campo dei candidati unitari da contrapporre in modo credibile e forte ai candidati di partiti che quasi non si parlano. Meloni e Salvini non si parlano da tempo, ma poi all’ultimo momento tirano fuori dal cilindro dei candidati unitari e riescono ad imporsi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA