Novità sull'inchiesta collaterale a Garlasco sull'ex procuratore Venditti: il Riesame ha annullato (per la seconda volta) il sequestro dei dispositivi
Non si arrestano i colpi di scena attorno alle nuove indagini su Garlasco, con le ultimissime novità incentrate – in particolare – sul filone d’indagine avviato a Brescia e rinominato “Clean” con il quale si sta indagando sulla presunta corruzione dell’ex procuratore Mario Venditti e su quello che nel frattempo – almeno, mediaticamente – è stato rinominato “sistema Pavia“: un’indagine complessa e che sembra procedere verso una sempre più serrata guerra tra i difensori di Venditti e la stessa procura; soprattutto dopo le ultime novità.
In questi giorni, infatti, il Tribunale del Riesame ha nuovamente annullato il decreto di sequestro dei dispositivi di proprietà di Venditti, ordinano agli inquirenti l’immediata restituzione: si tratta della seconda volta nell’arco di pochi mesi che il Riesame dà ragione all’ex procuratore, infliggendo un durissimo colpo alla credibilità dell’inchiesta aperta a Brescia, o – quanto meno – al filone che riguarda strettamente l’ex procuratore presunto corrotto.
È guerra tra Venditti e la procura di Brescia: il legale dell’ex procuratore pronto a denuciare gli inquirenti
Esattamente come la prima volta in cui il Riesame si è espresso sull’argomento, anche in questa occasione i giudici hanno nuovamente contestato la genericità degli elementi raccolti fino a questo momento dalla procura per sostenere l’accusa di corruzione contro Venditti; indicando – tuttavia – come motivo principale dell’annullamento del sequestro altri due elementi principali, soprattutto di carattere tecnico rispetto alle procedure.

Secondo i giudici, infatti, mancano ancora le già contestate parole chiave che dovranno essere usate per scandagliare i dispositivi di Venditti, utili soprattutto dal punto di vista della “proporzionalità”; mentre – similmente – sarebbe anche eccessivamente lunga la finestra temporale dal 2014 al 2025 per l’analisi dei dati, soprattutto in virtù del fatto che la presunta corruzione sarebbe avvenuta non prima del 2017, anno in cui Sempio fu archiviato dall’ex procuratore per il delitto di Garlasco.
Com’è facile immaginare, immediatamente dopo il parare del Riesame il legale di Venditti – il dottor Aiello – ha presentato un’istanza di riconsegna dei dispositivi (ormai nelle mani degli inquirenti da quasi due mesi); mentre si dice pronto – mentre la procura intende fare ricorso in Cassazione per l’annullamento del sequestro – a sporgere denuncia qualora gli inquirenti dovessero addurre ulteriori scuse per non restituire i devices.
