GAZZELLE/ Imbarazzo in studio: “Perché ti chiami così?” (Che tempo che fa)

- Valentina Gambino

Gazzelle a Che tempo che fa. Il cantautore romano fa sold out a Roma e Milano, ma al Tavolo è un po’ meno a suo agio. Colpa delle domande che gli fanno.

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Gazzelle, Concerto Primo Maggio

Gazzelle è uno degli ospiti seduti al Tavolo di Che tempo che fa. Tra i “dinosauri” della televisione italiana, il giovane cantante è evidentemente fuori posto. Tutti vogliono sapere perché si chiama Gazzelle, e se è un nome d’arte, come mai l’ha scelto. “Non volevo chiamarmi con il mio nome, Flavio. Tutto è nato così. ‘Gazzelle’ però l’ho scelto a caso”. Gli altri chiedono se “stesse bene” quando l’ha scelto. Il Mago Forrest, in particolare, commenta: “E io che pensavo che tu fossi un tipo veloce, come le gazzelle…”. Dopo il suo breve intervento, Fabio Fazio prende la parola: “Flavio è un grande musicista, è molto simpatico. So che è la prima volta che vieni qua, devi ancora ambientarti…”. L’artista, infatti, è un po’ in imbarazzo. (agg. di Rossella Pastore)

Le date del tour di Gazzelle

Gazzelle ospite stasera di Che tempo che fa, parlerà con Fabio Fazio pure dei suoi concerti, oltre che cantare dal vivo qualche pezzo. Dopo aver registrato il tutto esaurito al Palazzo dello Sport di Roma, anche la tappa di Milano di sabato 18 gennaio 2020 al Mediolanum Forum è sold out. La tournée, prodotta e distribuita da Vivo Concerti, vedrà il catante esibirsi a Firenze (15 gennaio 2020 al Nelson Mandela Forum), Milano (sold out, 18 gennaio al Mediolanum Forum), Catania (24 gennaio al PalaCatania), Roma (sold out, 28 gennaio al Palazzo dello Sport) arrivando poi a Bari (5 febbraio al PalaFlorio) e Napoli (8 febbraio al Palapartenope) prima di far ritorno nella sua città d’origine il 9 febbraio al Palazzo dello Sport di Roma. Oltre ad essere un cantautore, Gazzelle è anche uno scrittore ed ha da poco pubblicato “Limbo – pensieri inversi”.

Gazzelle a Che tempo che fa

“Come è nata l’idea di scrivere un libro? – esordisce Gazzelle intervistato da 361Magazine – Per due motivi fondamentali. Uno è perché volevo farlo. Fin da piccolo ho sempre scritto non solo canzoni, ma anche filastrocche, poesie e racconti. Era una necessità. Il secondo è per una rivincita. Per dire alla mia professoressa d’italiano che è una stronza, che non ha mai creduto in me, e il libro è stato un modo per dire ‘Guarda dove sono arrivato io, io ho scritto un libro e tu invece?’. L’artista ha anche spiegato per qualche motivo utilizza l’ironia per dire quello che pensa: “Credo sia un buon mezzo per sdrammatizzare le cose. Sì, la ragazza ti ha lasciato, magari in quel momento stai male, ma se lo paragoni al fatto che il pianeta sta morendo allora pensi #sticazzi, tanto moriremo tutti!”. Se siete degli estimatori della sua musica, non perdetevi la nuova puntata di Che tempo che fa, in onda stasera sulla seconda rete di Casa Rai con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

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