Geloso di Balotelli picchia compagna amica di Mario/ Uomo a processo, chiesti 13 anni

- Emanuela Longo

Geloso di Mario Balotelli picchia la compagna che è amica del calciatore del Monza: trentenne finisce a processo, pm chiede 13 anni di carcere

Mario Balotelli con in braccio sua figlia Pia
Mario Balotelli con in braccio sua figlia Pia

Quella nei confronti di Mario Balotelli era una vera e propria ossessione. Una gelosia fuori da ogni logica che avrebbe spinto un uomo di 30 anni di Brescia a convincersi che la sua fidanzata, nonché amica del calciatore attualmente in forza al Monza, avesse una relazione sentimentale segreta con SuperMario. Per tale ragione era solito picchiare la donna, una 31enne e madre di due bambini piccoli, spesso oggetto di liti violente e scenate di gelosia ingiustificate. Alla fine, il trentenne per via della sua gelosia e soprattutto dei continui maltrattamenti è finito a processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Brescia.

A rendere nota l’incredibile notizia è il quotidiano La Repubblica nella sua edizione online, che ribadisce le gravi accuse a carico dell’uomo bresciano: maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni. Da quanto si apprende, il trentenne era già stato raggiunto anche in passato da un provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima.

GELOSO DI BALOTELLI PICCHIA COMPAGNA: PM CHIEDE 13 ANNI

Secondo quanto emerso, il pubblico ministero avrebbe chiesto 13 anni di carcere a carico del trentenne geloso di Mario Balotelli e che per questo era solito picchiare la sua compagna nonché amica del calciatore. Una pena particolarmente severa anche alla luce del passato del compagno violento. Lo stesso uomo ora imputato era stato infatti già condannato in passato a due anni per maltrattamenti ai danni di una precedente fidanzata. Mario Balotelli a quanto pare era ampiamente a conoscenza delle violenze del trentenne a scapito della fidanzata ed era intervenuto in alcune circostanze in difesa della sua amica, affrontandolo faccia a faccia anche in un locale nel centro della città lombarda. L’obiettivo del calciatore del Monza sarebbe stato quello di intimidirlo e convincerlo a smetterla di maltrattare la ragazza, ma a quanto pare i suoi tentativi sarebbero stati vani. Adesso a decidere sul suo destino ci penserà direttamente un giudice.



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