Gentiloni: “Nel mirino Paesi aperti a fisco aggressivo”/ Avviso all’Olanda

- Mauro Mantegazza

Gentiloni avvisa: “Nel mirino Paesi aperti a fisco aggressivo” come l’Olanda. Il commissario Ue ricorda anche fino a quando sarà sospeso il Patto di stabilità…

Gentiloni e Von der Leyen Unione Europea
Paolo Gentiloni e Ursula Von der Leyen (LaPresse, 2020)
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Paolo Gentiloni, commissario Ue all’economia, lancia un avviso a quei Paesi dell’Unione Europea che consentono una pianificazione fiscale aggressiva: “Alcuni elementi nei sistemi fiscali di alcuni Stati Ue sono ancora usati dalle aziende per fare pianificazioni aggressive. Non può esserci spazio per simili pratiche nell’Europa della solidarietà e dell’equità”. Olanda, Lussemburgo, Malta, Irlanda e Cipro sono tra i Paesi che avranno raccomandazioni sul tema.

Gentiloni, in una conferenza stampa online congiunta con l’altro commissario economico Valdis Dombrovskis, esorta tutti a fare il necessario per l’economia: “Deve esserci un orientamento di bilancio che sostiene” la situazione “in tutti gli Stati membri, e raccomandiamo di prendere tutte le misure necessarie per sostenere l’economia e assicurare la ripresa“. Non verranno aperte procedure quest’anno, coerentemente con la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità. “Quando la situazione si normalizzerà, è vitale evitare l’errore del passato”, quando “gli investimenti furono la prima vittima” del consolidamento.

Su Alitalia e sull’intervento pubblico del governo italiano nella compagnia aerea invece Gentiloni invoca una discontinuità: “Ripeto ciò che è noto, cioè che questo è connesso alla discussione con la Commissione sulla discontinuità che è una condizione necessaria per questo intervento. Ma credo che questo sarà discusso nelle prossime settimane tra il governo e la Commissione”.

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GENTILONI: “PATTO SOSPESO FINO A CHE DURA CRISI IN TUTTA UE”

Tornando poi sulla sospensione del Patto di stabilità, essa secondo Gentiloni durerà finché dura la crisi Coronavirus. La “clausola generale di sospensione” delle prescrizioni del Patto di Stabilità Ue per le politiche di bilancio degli Stati membri, attivata nel marzo scorso, “verrà disattivata quando non sussisteranno più le condizioni” di “grave recessione economica“. La clausola generale di sospensione “risponde a condizioni chiare: una grave recessione economica per l’Ue nel suo complesso“, senza indicare una data specifica.

Dombrovskis spiega che poi si terrà conto del fatto che gli Stati membri “presenteranno un livello di deficit e di debito molto più alto, quando dovranno tornare a impegnarsi nel percorso verso gli obiettivi di bilancio medio termine”. Inoltre un meccanismo di correzione (matrice) terrà conto degli sforzi degli Stati membri relativamente al ciclo economico, distinguendo fra congiunture economiche buone o normali e negative.

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Gentiloni ha puntualizzato che “la clausola di sospensione è generale e non riguarda solo l’Italia”, insistendo sul fatto che “la definizione è molto chiara”. Gentiloni dunque conclude così: “Quando questa situazione cambierà, prenderemo le nostre decisioni; ma fino a quando le circostanze restano queste, manterremo la situazione invariata”.

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