Germana Durando va in carcere dopo condanna/ Voleva curare cancro con metodo Hamer

- Silvana Palazzo

Germana Durando, va in carcere la dottoressa che curò cancro di una sua paziente con metodo Hamer: dopo condanna arriva l’esecuzione della sentenza

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(LaPresse)

La condanna a 3 anni e 8 mesi di carcere per Germana Durando ora è definitiva. Per la dottoressa torinese si aprono così le porte del carcere. Nei giorni scorsi, infatti, la procura generale ha firmato l’esecuzione della sentenza con cui è stata condannata per omicidio colposo. Aveva curato invano il melanoma di una sua paziente con sedute di psicoterapia e metodi alternativi, come il metodo di Hamer. Inoltre, aveva sconsigliato la rimozione di quel neo sulla spalla sinistra che di lì a poco sarebbe diventato un cancro maligno di oltre dieci centimetri e avrebbe portato alla morte la sua paziente di 53 anni, madre di una ragazzina.

Nel gennaio dell’anno scorso la Cassazione aveva confermato appunto la sentenza di condanna, ora arriva la firma sull’esecuzione. La polizia del commissariato Barriera Nizza ha quindi bussato alle porte del medico torinese. Difesa dall’avvocato Salvo Lo Greco, Germana Durando aveva chiesto misure alternative che sono state respinte. Nel frattempo, è stata radiata dall’ordine dei medici e ha pure risarcito la famiglia della vittima.

GERMANA DURANDO CHIEDE AFFIDAMENTO IN PROVA

Ora al vaglio del Tribunale di Sorveglianza c’è una nuova richiesta di affidamento in prova da parte di Germana Durando. Lo ha spiegato l’avvocato Salvo Lo Greco a Repubblica, chiarendo che ci sono due comunità pronte ad accogliere la sua assistita per progetti di volontariato. Dunque, ora sono in attesa di una decisione. La vicenda della dottoressa che seguiva il metodo Hamer fece scalpore. Marina L., sua paziente, morì nel 2015 per un cancro alla pelle che, se fosse stato rimosso in tempo, non avrebbe avuto conseguenze letali per lei. Ma la dottoressa, ispirandosi ai principi “hameriani”, le prescrisse di indagare sulle cause psicologiche che avevano portato il suo corpo a formare quel neo. Inizialmente la donna non voleva farsi operare, poi cambiò idea. Secondo la dottoressa a causare il melanoma erano stati i rapporti difficili della paziente con le figure maschili, quindi era convinta che risolvendo il problema con gli uomini avrebbe risolto anche i suoi problemi di salute. Invece purtroppo la donna è morta.



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