Germania, ok a cambio sesso per minori senza consenso genitori/ Basterà avere 14 anni

- Chiara Ferrara

In Germania Governo pronto a dare l’ok al cambio di sesso per i minori senza il consenso dei genitori: a 14 anni sarà sufficiente una autocertificazione

Lisa Paus
(Fonte: Wikipedia)

In Germania il Governo, composto da SPD (Socialdemocratici), Verdi e FDP (Liberali), è ad un passo dal dare l’ok al cambio sesso per i minori, anche senza il consenso dei genitori: sarà sufficiente avere almeno 14 anni e presentare un’autocertificazione all’anagrafe. Non saranno necessarie neanche delle motivazioni. Una svolta gender free che accorcerà di molto la burocrazia attuale.

A presentare la proposta di legge è stata la ministra della Famiglia tedesca, la verde Lisa Paus, la quale ha criticato aspramente le norme attualmente in vigore, ormai obsolete. “Esse respirano lo spiritodegli anni Settanta, quando lo Stato voleva aiutare persone che considerava malate psicologicamente e poneva dinnanzi a loro ostacoli elevati”, ha detto alla stampa come riportato da La Verità. I requisiti, in tal senso, sono stati definiti “profondamente umilianti, ma soprattutto completamente superflui”. Affinché il cambio di genere sul documento sia concesso, infatti, è necessario prima l’incontro della persona con due esperti in materia di transessualismo e poi la decisione di un tribunale.

Germania, ok a cambio sesso per minori senza consenso genitori: scoppia la polemica

I passaggi burocratici per il cambio di sesso in Germania potrebbero essere dunque letteralmente annullati a breve: anche i minori potranno farlo da sé, senza il consenso dei genitori, presentando all’anagrafe una semplice autocertificazione. La norma dell’autodeterminazione promossa dal Governo tedesco, composto da SPD (Socialdemocratici), Verdi e FDP (Liberali), punta in tal senso ad eliminare le condizioni di disparità. In molti però sono preoccupati dalle conseguenze che essa potrebbe avere.

Gli psichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza ritengono che l’età minima sia eccessivamente bassa, anche in virtù che la modifica del genere all’anagrafe porterebbe inoltre alla possibilità di accedere più facilmente a trattamenti ormonali. National Review in tal senso l’avvocato ed intellettuale conservatore Wesley J. Smith ha sottolineato come “consentire il cambio di sesso e del nome con lo schiocco delle dita non garantisce la serietà del desiderio di cambiare, semmai è il contrario”. La questione insomma resta piuttosto dibattuta.





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