Ghali-Salvini, Selvaggia Lucarelli a sorpresa pro leghista/ “Unico con la mascherina”

- Chiara Ferrara

Selvaggia Lucarelli, dopo la lite tra Ghali e Matteo Salvini, esprime a sorpresa un parere pro leghista: “Almeno lui aveva la mascherina”

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Selvaggia Lucarelli @Instagram

La lite tra Ghali e Matteo Salvini a San Siro in occasione del derby di Milano ha destato non poco clamore, tanto che a dire la sua nelle scorse ore è stata anche Selvaggia Lucarelli: la giornalista, a sorpresa, si è schierata a sostegno del leader della Lega per un aspetto che in molti non avevano considerato, ovvero il rispetto delle norme contro il Covid-19.

“E comunque tra Ghali, Maldini (che si è ritrovato seduto in mezzo ai due nel corso della disputa, ndr) e Salvini, l’unico con la mascherina allo Stadio, dove è obbligatoria, era Salvini”, ha scritto su Twitter. E successivamente la frecciata al dirigente del Milan: “Molto belle le coreografie dei tifosi milanisti dedicate al personale ospedaliero, ma la cosa migliore che possiate fare per il personale ospedaliero è mettervi le mascherine come obbligatorio allo stadio, belli miei. Lo ripetono mille volte e la maggior parte se ne fo**e, Maldini compreso a quanto pare”, ha aggiunto.

Ghali-Salvini, Selvaggia Lucarelli a sorpresa pro leghista: il parere

Il parere di Selvaggia Lucarelli a sorpresa pro leghista ha stupito non poco, dato che in diversi casi i due hanno avuto degli attriti: la giornalista, tuttavia, non si è schierata in merito alla disputa tra Ghali Matteo Salvini, bensì relativamente al rispetto delle misure utili ad evitare la diffusione del Covid-19 negli stadi.

A San Siro, infatti, il leader della Lega era davvero praticamente l’unico nella tribuna d’onore ad indossare il dispositivo di protezione. Lo dimostrano non soltanto le fotografie scattate durante il litigio con Ghali, bensì anche le altre che lo immortalano mentre esulta durante la partita. Esse sono state allegate dalla firma di Tpi al tweet. A Selvaggia Lucarelli non può che essere riconosciuta dunque l’onestà intellettuale e l’obiettività tipica di una giornalista, anche nel momento in cui si ritrova a dovere tessere le lodi del suo storico oppositore Matteo Salvini.



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