Ghirelli scrive a Galliani/ Lega Pro: “Berlusconi ha ragione, calcio non è priorità”

- Michela Colombo

Ghirelli scrive a Galliani: il numero 1 della Lega Pro afferma in una nota “Berlusconi ha ragione, la ripresa del calcio non è una priorità ora”.

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Francesco Ghirelli presidente della Lega Pro (Foto LaPresse)

Solo ieri il presidente del Monza Silvio Berlusconi aveva parlato della possibile ripresa del calcio, in primis quello della Serie C, dopo lo stop imposto per il coronavirus: mossa che però per il numero 1 del club brianzolo, capolista nel girone A, non è, a conti fatti, così “urgente”. Di fronte al tragico quadro che si prospetta dopo l’emergenza e la crisi sanitaria, tra morti da coronavirus, ospedali pieni, aziende sull’orlo del fallimento e tanti italiani in difficoltà, dunque per il numero 1 del club biancorosso il calcio, che pure deve venir adeguatamente tutelato, anche nei suoi interessi sociali ed economici, non è la priorità. Una posizione netta, che si staglia in maniera evidente nel mondo del calcio, dove Serie A e B sono impazienti di tornare in campo, e che in queste ore ha ricevuto il sostegno del presidente della Lega Pro Ghirelli. Proprio il numero 1 della Lega si è dunque espresso di nuovo sul tema della ripresa in maniera chiara e controcorrente, con una lettera, pubblicata sul sito della Lega e inviata al ad del Monza Galliani, chiamato a fare da tramite, per il suo presidente Berlusconi.

GHIRELLI SCRIVE A GALLIANI E BERLUSCONI

“Caro Adriano, vorrei dirglielo direttamente, ma ti prego di farlo tu: sono d’accordo con il presidente Berlusconi, totalmente, comprese le virgole, il punto e virgola e i punti. Grande dichiarazione, di alto profilo umano, morale ed etico che condivido”: è questo dunque l’incipit del messaggio che Ghirelli ha mandato questo pomeriggio ai due dirigenti del Monza, sul tema scottante della ripresa dei campionati di calcio. Il presidente della Lega Pro, che già nei giorni scorsi ha chiesto al Consiglio Federale di ratificare lo stop alla Serie C, chiesto in Assemblea, ha poi aggiunto: “È difficile parlare di calcio, in giorni che continuano a parlarci di vite perse, di aziende che non sanno come andare avanti, di persone che perdono il lavoro, di medici in prima linea che rischiano la loro vita per salvare quella di chi soffre. È la realtà, che ogni giorno, ci ritroviamo davanti e di cui dobbiamo tenerne conto”. Dunque anche per la Serie C “la ripartenza del calcio non è tema così urgente” in un contesto così complicato. Una riflessione condivisibile certo, che però per il momento non ha fatto presa in casa della FIGC, dove ferve anche oggi il lavoro per la ripresa di allenamenti e competizioni, per fornire risposte allo scetticismo  e i timori di Governo e appassionati.



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