GIACOMO SARTORI, TROVATO MORTO NEL PAVESE/ 30enne scomparso a Milano si è impiccato

- Davide Giancristofaro Alberti

Giacomo Sartori, 30enne informatico di Milano scomparso dopo il furto del suo computer: è stato trovato morto nel Pavese. Si sarebbe impiccato con un cavo

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Giacomo Sartori a Storie Italiane

Ha avuto un tragico epilogo la vicenda della scomparsa a Milano di Giacomo Sartori. Il tecnico informatico, di cui non si avevano più notizie dalla notte tra venerdì 17 e sabato 18 settembre, è stato trovato morto. Il 30enne si sarebbe suicidato impiccandosi, a quanto pare con un cavo elettrico. Il cadavere del giovane è stato trovato a Casorate Primo (Pavia), nei pressi del luogo dove si trovava anche la sua auto. A individuare il corpo senza vita i carabinieri del comando provinciale di Milano all’interno di una cascina, non molto distante appunto dal luogo dove era stata recuperata giovedì la sua autovettura. Dopo averla ritrovata regolarmente chiusa e senza alcun segno di danneggiamento, gli investigatori hanno eseguito un sopralluogo nello stabile, in quanto hanno ipotizzato che l’uomo si fosse allontanato a piedi percorrendo un tratto di breve distanza. (agg. di Silvana Palazzo)

GIACOMO SARTORI, IL GIALLO DELLA SCOMPARSA

Continuano le ricerche di Giacomo Sartori, il giovane informatico sparito da circa cinque giorni in quel di Milano dopo che gli era stato rubato il computer e tutto il materiale audio video contenuto al suo interno. Secondo quanto riportato stamane dall’inviato di Storie Italiane, Eduardo Lucarelli, non è da escludere che il ragazzo avesse un’applicazione installata nel suo computer che gli permettesse di ritrovare il suo dispositivo mobile, un classico “dov’è”. L’ipotesi è che Giacomo Sartori possa essere giunto in auto fino al luogo che gli segnalava l’applicazione, quello dove è poi è stata rinvenuta proprio la macchina dell’informatico (completamente in ordine, siamo a Casorate Primo, provincia di Pavia), e magari abbia incontrato i ladri e chissà, magari essere stato vittima di un’aggressione.

In ogni caso le autorità stanno battendo palmo a palmo la zona che però è piuttosto impervia, in quanto è vicino al Naviglio, il fiume che passa da Milano e non solo, e ricca di vegetazione e di erba. Al momento la Protezione Civile e i Vigili del fuoco hanno fatto alzare in volo i droni per effettuare meglio le ricerche.

GLI AMICI DI GIACOMO SARTORI: “ERA MOLTO TURBATO”

Secondo gli amici Giacomo Sartori era rimasto molto turbato dal furto del computer, e anche il gestore del locale dove è avvenuta la sottrazione illegittima del pc aziendale ha parlato di un ragazzo molto turbato. Eleonora Daniele, conduttrice di Storie Italiane, ipotizza anche un altro scenario: “Magari è probabile che Giacomo abbia visto qualcosa che non doveva vedere e quindi si sta nascondendo da qualcosa o da qualcuno”.

Ovviamente le indagini e le ricerche sono ancora in corso, e la speranza è che si possa trovare qualche indizio nel giro di poche ore. La cosa certa è che Giacomo è passato dalla zona dove è stata ritrovata la sua auto visto che la cella ha agganciato il suo smartphone attorno alle 2:30 della notte subito successiva il furto. Edoardo Lucarelli ha aggiunto: “Abbiamo subito anche noi un furto in questa zona, ieri pomeriggio, un furto di materiale televisivo di grande valore. Questo ci ha fatto fare due più due ed ha rafforzato l’idea che da queste parti i furti avvengono, magari di persone che poi rivendono i prodotti”. I due eventi, almeno per il momento, non sembrano comunque collegati fra loro.



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