Giacomo Urtis, chirurgo vip indagato/ “Nei guai per invidia. Non mi perdonano che…”

- Silvana Palazzo

Giacomo Urtis, chirurgo dei vip indagato per prelievi di sangue non autorizzati nella sua clinica: “Nei guai per invidia”. Ma spiega di non aver ricevuto alcuna notifica…

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Giocomo Urtis

Fino a ieri Giacomo Urtis non ha ricevuto alcuna notifica riguardo le indagini a suo carico per prelievi di sangue non autorizzati nella sua clinica. Le autorità non lo hanno neppure interrogato. A dirlo è lo stesso chirurgo dei vip, il quale ha rivelato a Il Giorno di aver appreso dai giornali la notizia. «Posso dire però che, nella nostra clinica, non facciamo alcun intervento per i capelli basati sul prelievo di sangue del paziente». Secondo l’ipotesi della Procura di Milano, il chirurgo 43enne, titolare della clinica DrUrtis, avrebbe eseguito «senza autorizzazione e a scopo di lucro prelievi di sangue a pazienti che ne facevano richiesta, presso la clinica estetica Villa Arbe», in zona Zara. Pare che abbia applicato una tecnica di trapianto e crescita dei capelli basata sulla centrifugazione del proprio sangue, da iniettare poi nel cuoio capelluto con delle piccole punture. «Un prelievo di sangue non lo faccio dai tempi dell’università. La tecnica Prp non è un trattamento previsto nella nostra clinica». Dopo il trapianto, spiega Giacomo Urtis, vengono usate delle sostanze che sono contenute in fiale, prodotte quindi in laboratorio, non dal paziente stesso.

GIACOMO URTIS INDAGATO, LUI SI DIFENDE DA ACCUSE E…

Giacomo Urtis ha risposto anche all’accusa del chirurgo plastico Paolo Santanchè, secondo cui non ha alcuna specializzazione per esercitare il lavoro di chirurgo plastico ed estetico. «Io sono un medico chirurgo, specializzato in Dermatologia. E all’Humanitas ho preso il master universitario di Chirurgia estetica. Quindi sono autorizzato a definirmi chirurgo estetico. Plastico lo dicono i giornalisti». Il chirurgo dei vip, noto per le sue partecipazioni televisive e per il flirt con il Ken umano, si è fatto un’idea riguardo le ragioni per cui vengono mosse delle accuse nei suoi confronti. «Perché sono una persona in vista. Il nostro Paese è ammalato di invidia. Molti poi non mi perdonano che, oltre a fare il medico, mi piaccia il mondo dello spettacolo: sembra che se metto un camice bianco non possa fare il cantante o l’attore come io faccio». Giacomo Urtis comunque a Il Giorno ha svelato di aver ricevuto la solidarietà di molti amici, anche personaggi noti, che si sono fatti avanti per aiutarlo. «Ad ogni modo adesso ci penseranno i miei legali».

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