Giada Vitale, violentata da ragazzina da don Marino Genova/ “Mamma non mi credeva”

- Davide Giancristofaro Alberti

La giovane Giada Vitale, violentata da ragazzina da don Marino Genova, ha parlato stamane in collegamento con il programma di Rai Uno, Storie Italiane

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Giada Vitale, Storie Italiane

Giada Vitale torna a mostrarsi in video e lo ha fatto attraverso le telecamere di Storie Italiane, programma di Rai Uno. La ragazza è stata violentata da don Marino Genova di Larino, ma la sentenza le ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, in quanto il sacerdote sarebbe stato condannato solo per i fatti accaduti prima che la sua vittima compisse i 14 anni di età, dopo di che, la stessa risulterebbe consenziente nonostante non sia così.

Giada Vitale, in collegamento con il programma di Rai Uno, ha speso le prime parole nei confronti della vicenda di una 18enne che è stata stuprata in provincia di Trapani, da almeno quattro ragazzi, forse cinque, e che inizialmente era stata accusata dal padre di essere ubriaca: “In merito a questa vicenda che ho ascoltato – le parole di Giada Vitale – ho avuto anche io un’esperienza analoga, anche mia mamma inizialmente non mi credeva e io sono stata per anni arrabbiata con lei, ho compreso che per un genitore è molto difficile comprendere un fatto così grave, nel mio caso si trattava di un prete, una persona di cui tutti si fidavano, me compresa. Quindi vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a questa ragazza e dire di non arrendersi, andare avanti e ottenere giustizia con tutte le forze”.

GIADA VITALE: “SONO RIMASTA ARRABBIATA PER ANNI CON MIA MAMMA”

Giada Vitale ha poi proseguito e aggiunto: “Io mi rivolgo direttamente a lei, so che il dolore è tanto e il senso di tradimento angoscia e impotenza sono fortissimi adesso. Le dico di non ascoltare i giudizi, che eventualmente, come è successo a me, qualcuno potrà esprimere nei suoi confronti. Mia mamma non mi ha creduto all’inizio – ha ribadito – e sono stata molto arrabbiata con lei per molti anni, ma capisco che è difficile”. Quindi Giada Vitale ha proseguito e aggiunto, sempre in riferimento al fatto che all’inizio la stessa non era stata creduta: “E’ successa questa cosa da parte delle persone, dei miei compaesani, del tribunale, io non so se il tribunale di Larino ha assunto questa posizione medievale in quanto io donna e lui povero fraticello, oppure se c’è qualcosa d’altro, io questa cosa l’ho notata sia da parte della gente che dei magistrati”, dichiarazioni quest’ultime che noi prendiamo e pubblichiamo senza alcuna presa di posizione ma solo per dovere di cronaca.



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