GIAMPAOLO ESONERATO?/ Milan, Reina da brividi: poi salva la panchina (ultime notizie)

- Vittorio Crippa

Giampaolo esonerato? Non dopo la vittoria del Milan su Genoa: ma cosa sarebbe stato senza il rigore parato da Pepe Reina nei minuti di recupero?

milan inter
Serie A, 6^ gornata (Foto LaPresse)

Marco Giampaolo esonerato? Non questa sera dopo la vittoria del Milan per 2 a 1 sul campo del Genoa, ma chissà cosa sarebbe stato se Pepe Reina nei minuti di recupero di questa folle sfida non avesse parato il calcio di rigore di Lasse Schone. Proprio il portiere spagnolo, autore di una papera nel primo tempo costata lo svantaggio ai rossoneri, si è reso protagonista nel finale di gara di un contatto in area con Kouamè. L’arbitro assegna il penalty, il danese si presenta sul dischetto e l’ex Napoli riscatta una serataccia con l’intervento che salva la panchina di Giampaolo. Chissà cosa avrebbe deciso la dirigenza rossonera se il Milan, sopra di un gol e con un uomo in più prima dell’ingenua espulsione di Calabria, si fosse lasciato riprendere dal Grifone. Un pareggio avrebbe avuto di certo il sapore della sconfitta: e magari Giampaolo sarebbe stato esonerato…

GIAMPAOLO ESONERATO? PRIMI 45′ DA INCUBO A GENOVA

Traballa, mai come in questo intervallo di Genoa-Milan, la panchina di Marco Giampaolo. Rossoneri sotto di un gol a Marassi dopo la papera di Pepe Reina ma in generale una prestazione insufficiente per il Diavolo, sempre più vittima dei suoi fantasmi e incapace di esprimere quel gioco che in estate aveva portato Paolo Maldini e Zvonimir Boban a dare fiducia a Giampaolo. Certo, ci sono 45 minuti per tentare di ribaltare questa partita ma Giampaolo potrebbe anche pagare le scelte iniziali in caso di sconfitta: fuori Rafael Leao, il migliore di questo inizio di stagione disastroso, fuori Paquetà, forse il giocatore di maggior talento in rosa, e fuori anche Bennacer, al quale è stato preferito Lucas Biglia. Scelte che potrebbero fare storcere il naso alla società, soprattutto in caso di nuovo ko. Anche gli eventuali cambi nella ripresa potrebbero essere giudicati come tardivi lasciando Giampaolo sempre di più sulla graticola…(agg. di Dario D’Angelo)

GIAMPAOLO, IL MOMENTO DELLA VERITA’

Si avvicina sempre di più la partita che ci dirà se Marco Giampaolo sarà esonerato dal ruolo di allenatore del Milan. Che cosa pensa però il diretto interessato, dunque il tecnico rossonero, in vista della fondamentale partita di questa sera a Marassi contro il Genoa? Giampaolo cerca giustamente di evitare questo pensiero e sopratutto di tenerlo lontano dai suoi giocatori. In conferenza stampa il mister si è espresso così: “Non bisogna ragionare con l’io, ma con il noi. Io ho la responsabilità di fare bene per il Milan, non per me stesso. I giocatori devono dare la vita per la maglia, non per l’allenatore. La squadra credeva e crede in me, ne ho avuto conferma anche in forma privata. La vera battaglia da vincere è il coinvolgimento mentale: ogni pallone va affrontato come se fosse l’ultimo. Purtroppo ci mancano dei dettagli, gli ultimi 20 metri per fare bene”. Oggi si attendono risposte, sia in termini di risultato sia di prestazioni: se non dovessero arrivare, potrebbe davvero essere al capolinea l’avventura di Giampaolo al Milan. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

GIAMPAOLO, OTTIMI NUMERI CON IL GENOA

Per scongiurare il rischio di essere esonerato, Giampaolo può sfoderare l’ottima tradizione delle partite contro il Genoa quando allenava la Sampdoria. Infatti nei sei derby della Lanterna che l’attuale allenatore del Milan ha vissuto sulla panchina blucerchiata, Marco Giampaolo vanta un bilancio di quattro vittorie e due pareggi, senza alcuna sconfitta. Insomma, tanti ricordi dolcissimi nei derby a Marassi per Giampaolo, che però adesso si ritrova già con le spalle al muro ad inizio ottobre. La tanto attesa occasione di allenare finalmente una big rischia di sfumare troppo presto e nel peggiore dei modi per l’allenatore abruzzese, sia pure nativo di Bellinzona. Il destino di Giampaolo passa ancora dal Ferraris: la tradizione favorevole contro il Genoa potrebbe essere almeno di buon auspicio… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

IL COMMENTO DI STEFANO ERANIO

Giampaolo esonerato al termine di Genoa Milan? Il rischio c’è, di conseguenza La Gazzetta dello Sport ha interpellato un grande doppio ex di questa partita come Stefano Eranio, che ha giocato otto stagioni con il Grifone e altre cinque in rossonero, tanto da augurarsi un divertente pareggio per 2-2, pur con la consapevolezza che il segno X potrebbe non bastare per uscire dalla crisi. Eranio ha speso parole importanti per Giampaolo, che ritiene ancora “il profilo più adatto al progetto della società, perché se vuoi far crescere i giovani attraverso il bel gioco, lui (Giampaolo, ndR) e Gasperini sono i migliori”. Il problema è che al Milan lanciare giovani non può bastare e in questo proprio il Gasp insegna, considerando gli straordinari risultati che ha ottenuto con l’Atalanta. Ecco dunque che Erano muove anche una critica a Giampaolo: “Non ha individuato subito un modulo adatto ai giocatori, si è trovato sempre a rincorrere. In certe piazze il tempo è relativo, il Milan non può perdere quattro partite di fila”. Il grande ex crede che il Milan passa lottare ancora per il quarto posto, ma non c’è altro tempo da perdere… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

GIAMPAOLO SPERA NEI DUE GRANDI EX

Da molti giorni si parla di un Giampaolo esonerato se stasera il Milan dovesse deludere di nuovo nella partita contro il Genoa a Marassi. L’incrocio sarà speciale sotto molti punti di vista, dal momento che rischia pure il suo collega Aurelio Andreazzoli ed inoltre il Ferraris è uno stadio speciale sia per lo stesso Marco Giampaolo, che oggi sentirà aria di derby visti gli importanti trascorsi nella Sampdoria, sia per diversi giocatori del Milan. In effetti l’allenatore rossonero affiderà molte delle sue speranze di rimanere sulla panchina del Milan a due ex del Genoa, cioè Krzysztof Piatek e Suso, che non potranno farsi prendere dai ricordi con il “loro” Grifone, perché il Milan deve vincere ad ogni costo. Sei mesi da favola con la maglia del Genoa hanno portato Piatek al Milan a gennaio e oggi sarà la prima volta del Pistolero polacco contro la sua ex squadra. Per Suso il ricordo è più datato, ma anche lo spagnolo visse a Genova sei mesi fondamentali per la sua carriera: oggi di nuovo Marassi sarà uno snodo, o ci si rilancia o si affonda… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

IPOTESI GATTUSO PER IL DOPO GIAMPAOLO

Marco Giampaolo esonerato, più di una possibilità in caso di sconfitta del suo Milan nella sfida in programma questa sera a Marassi contro il Genoa di Aurelio Andreazzoli. O si svolta o si affonda: non ha dubbi il Corriere della Sera, che sottolinea come il quinto ko stagionale possa avere degli effetti devastanti per il Diavolo. La dirigenza spera in un’inversione di tendenza sia nel gioco che nel risultato, ma in caso di flop sarebbe difficile difendere ancora l’ex Sampdoria: nonostante le alternative scarseggino, la pausa delle Nazionali offre lo scenario migliore per il cambio in panchina. E La Gazzetta dello Sport riporta un’interessante retroscena su Gennaro Gattuso: dopo l’addio in estate, Ringhio potrebbe accettare la proposta rossonera qualora arrivasse una chiamata dai piani alti del club. Sondato dal Grifone per sostituire Andreazzoli, l’ex centrocampista non è parso convinto. E lui ha il Milan nel cuore… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIAMPAOLO ESONERATO? DECISIVA GENOA MILAN

L’esonero di Marco Giampaolo da allenatore del Milan è l’argomento principale di questo sabato di anticipi di Serie A. E se molti danno Giampaolo esonerato già prima della partita, visto anche il nervosismo tutt’altro che celato da parte della dirigenza, con Maldini e Boban in chiaro imbarazzo, è anche vero che contro il Genoa si gioca una partita che anzitutto è un “mors tua, vita mea” con l’altro allenatore a rischio esonero, ovvero Andreazzoli, e che serve pur sempre una alternativa di livello superiore e al momento queste latitano. Particolare da non sottovalutare, anche se le voci nell’ambiente parlano in particolare di un Boban che avrebbe voluto l’esonero del tecnico di Bellinzona già dopo il ko contro la Fiorentina, frenato solo da un Paolo Maldini che – memore delle sue doti di difensore – ha appunto difeso l’allenatore che, a parte qualche isolata critica, all’interno dello spogliatoio sembra godere ancora di una certa fiducia e presa. Insomma molto dirà il risultato della partita di oggi, ma gli occhi sono già puntati sui social dei possibili sostituti per cercare di captare qualche segnale prodromico del possibile esonero di Giampaolo.

I POSSIBILI SOSTITUTI DI GIAMPAOLO ESONERATO: IL BORSINO

Quotazioni in netta discesa per la coppia rossonera Shevchenko-Tassotti, che rimarranno ben saldi alla guida dell’Ucraina, almeno fino alla fine dell’anno. Scendono anche le quotazioni di Allegri, dato che il tecnico potrebbe affrontare la ribalta di un campionato estero viste le crisi delle big internazionali in questo periodo, due nomi su tutti Manchester United e Real Madrid. Anche per Luciano Spalletti, scaricato dall’Inter alla fine della scorsa stagione, l’ipotesi di una “vendetta” balzando in sella all’altra squadra di Milano pare piuttosto remota, più che per un suo disinteresse, per una serie di dubbi in seno alla dirigenza rossonera che non vorrebbe correre ai ripari in questo modo con un allenatore certamente preparato dal punto di vista tecnico, ma che potrebbe non dare una scossa all’ambiente dal punto di vista motivazionale e di grinta, che pare essere il problema maggiore della gestione Giampaolo. E intanto Spalletti aspetta e si dedica ai suoi vigneti. Più concreta l’ipotesi di Claudio Ranieri e Rudi Garcia, sia per la grande conoscenza e stima nei loro confronti di Massara, che per il profilo tecnico e lo spessore umano dei due, sicuramente grintosi, preparati e – nel caso di Ranieri – già avvezzi a fare da traghettatori. Sullo sfondo rimane l’ipotesi di richiamo alle armi di Gennaro Gattuso (che però ha visto perdere alcuni elementi tecnici che erano stati il marchio di fabbrica del suo Milan molto più muscolare) che – ancora non svelata da molti – l’ipotesi che potrebbe portare a Roberto Donadoni impegnato nel difficile compito di allenatore del Shenzhen in Cina.

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