GIAMPIERO BONIPERTI È MORTO, AVEVA 92 ANNI/ Da Salvini alla Ventura, l’omaggio social

- Davide Giancristofaro Alberti

Addio a Giampiero Boniperti, morto la scorsa notte ad un passo dai 93 anni: tanti coloro che lo stanno omaggiando sui social, fra cui anche Salvini e la Ventura

boniperti 2021 yt 640x300
Giampiero Boniperti (Youtube)

Tanti, tantissimi coloro che stanno ricordando l’immenso Giampiero Boniperti in queste ore sui social, ed in particolare Twitter. Fra questi, numerosi esponenti del mondo della politica italiana, come ad esempio l’ex ministro dell’interno nonché attuale leader della Lega, Matteo Salvini, che ha cinguettato: “Addio a Giampiero #Boniperti, un Signore di un calcio che, purtroppo, non c’è più”. Gli fa eco Anna Maria Bernini, storica esponente di Forza Italia, che ha invece twittato: “Un grande calciatore, un grande presidente e anche un grande politico che ha rappresentato con dedizione e serietà @forza_italia, e l’Italia all’Europarlamento. #Boniperti è il simbolo di un’Italia vincente e di successo. Ciao Presidente, ci mancherai”.

Questo invece il pensiero di Lara Magoni, assessore della regione Lombardia, che scrive: “Una figura in grado di unire l’Italia a prescindere dalla fede calcistica di ciascuno. Riposa in pace Giampiero. Un Requiem Eterno”. Infine, il ricordo di Giampiero Boniperti da parte di Simona Ventura, volto noto della televisione italiana: “E’ morto un grandissimo simbolo del nostro calcio, un Presidente autorevole, una persona irreprensibile. Una vita nella @juventusfc, ma rispettato anche dalle squadre avversarie . Con me sempre gentile .RIP #Boniperti”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIAMPIERO BONIPERTI È MORTO, AVEVA 92 ANNI, LA JUVENTUS: “ADDIO PRESIDENTISSIMO!”

E’ morto Giampiero Boniperti, bandiera della Juventus e presidente onorario della compagine bianconera. Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio ma durante la notte appena passata ci ha lasciati a causa di una insufficienza cardiaca. Tantissime le persone che stanno ricordando l’immensa figura juventina in queste ore sui social, ed in particolare Twitter, a cominciare da Valentina Vezzali, ex schermitrice e attuale sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport nel Governo Draghi, che ha cinguettato: “Addio a Giampiero #Boniperti. Protagonista e testimone di un calcio che trainò la rinascita del nostro Paese nel dopoguerra. Grazie per quanto ha dato in campo per la maglia azzurra e per il grande contributo offerto allo sport italiano come dirigente. “I miti non muoiono mai””.

Così invece Tajani, numero due di Forza Italia, che commosso ha scritto: “Se ne è andato Giampiero Boniperti. Piango un amico per tanti anni eurodeputato di @forza_italia.Con lui se ne va un grande campione,la bandiera della @juventusfc,una persona perbene. Ciao Giampiero! Da lassù canterai con noi:#Finoallafine forza Juventus!”, con aggiunto l’emoticon della preghiera. Enrico Turcato, data analyst di Opta ha invece ricordato: “Giocatore sublime, con la Juventus nell’anima, ma anche simbolo della Nazionale. Poi dirigente, presidente. Una vita tutta in bianconero. Alla Juve ha dato tutto, incluso il famoso motto “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. RIP immenso Giampiero #Boniperti”.

GIAMPIERO BONIPERTI E’ MORTO, IL COMMUOVENTE RICORDO DELLA JUVENTUS

Il sito della Juventus ha pubblicato un toccante articolo dal titolo “addio presidentissimo”. “Lassù, ora, c’è un’altra stella nel firmamento bianconero che brilla a mostrarci la rotta – si legge nel paragrafo conclusivo del pezzo pubblicato sul sito web della Signora – quella di Giampiero Boniperti, che ha speso una vita con la Juventus, per la Juventus, e che ha saputo sempre indicarle la via. Grazie di tutto. Buon viaggio, Presidentissimo”.

Boniperti esordì nella prima squadra della Juventus nel 1947, poi nel luglio 1971 iniziò la sua seconda carriera in bianconero come presidente, per poi divenirne l’onorario. «La mia vita nella Juventus – disse l’8 settembre del 2011, il giorno in cui venne inaugurato lo Stadium, e in cui lo stesso passeggio sul campo assieme a Del Piero – è iniziata il 4 giugno 1946, e dopo 65 anni sono qui per abbracciarvi tutti, farvi i miei auguri e riportare ai giocatori la frase scritta su uno striscione, poco tempo fa. Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta».



© RIPRODUZIONE RISERVATA