Giampiero Ingrassia, figlio di Ciccio/ “Papà era di tutti, io come padre? Voto 9″

- Davide Giancristofaro Alberti

Giampiero Ingrassia, figlio di Ciccio, ospite del programma di Rai Due, Il Filo Rosso: “Come papà mi do nove, vi racconto un aneddoto quando ero bimbo…”

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Giampiero Ingrassia (Il Filo Rosso)

Giampiero Ingrassia è stato ospite oggi del programma “Il Filo Rosso”, in onda su Rai Due, e condotto da Paola Perego. Attore ma anche figlio del mitico Ciccio, ha esordito dicendo: “Artisticamente ho ereditato la tenacia da mia padre, che è una cosa che mi ha insegnato, quando hai un obiettivo ci devi riuscire, ma anche l’umiltà, il rimanere sempre con i piedi per terra”. Sul ricordo più bello con papà: “Avevo 10 anni e andai sul set di un film di mio padre che si chiamava “I due pompieri” e mancava il bimbo che doveva fare il figlio del sindaco, scelsero me, io ero terrorizzato sdentato e quella fu la prima volta che ho lavorato con mio padre, un ricordo indelebile. Quello era un gioco ed è rimasto un gioco, sono sempre stato un grande appassionato di musica, arte, teatro, mamma era musicista”.

Sulla sua passione per il cinema: “Ho fatto il liceo, mi sono iscritto a giurisprudenza, scelta sbagliatissima; d’estate avevo preparato un esame e mi viene la rosolia, unica malattia che non avevo avuto da piccolo. E’ stato un segno divino. Papà mi ha trasmesso la sua passione, probabilmente vedendolo sempre sul set, poi ad un certo punto mi sono fatto la domanda cosa volevo fare da grande, l’avvocato? No. Feci l’esame da Gigi Proietti non dicendo nulla a mio padre. Poi dopo un mese quando sono usciti gli scrutini e mi avevano preso, e allora lo dissi”.

GIAMPIERO INGRASSIA E L’INTERVENTO DI LETIZIA FRANCHI

E ancora: “Franco? La gente pensava fossi mio zio – racconta Giampiero Ingrassia – io ero il figlio di Franco e Ciccio, non avevo madre, avevo due padri, eravamo avanti di non so quanti anni. Loro si frequentavano, la domenica insieme nei ristoranti, era un dramma, loro negli anni ’60 e ’70 erano i Beatles, venivano a fare gli autografi, le foto, un dramma. Loro erano molto contenti perchè il pubblico è sempre stato dalla loro parte, non la critica, che poi li ha rivalutati quando sono morti, io un po’ meno perchè non riuscivo mai a stare da solo con papà, era di tutti, ed ho imparato a dividerlo con tutti quanti, con il pubblico”. Sul suo ruolo di padre: “Mia figlia ha la passione per i musical, canta in maniera pazzesca, è bravissima. Come padre mi do nove. Penso di essere stato molto presente, non invadente”. Ad un certo punto arriva proprio un videomessaggio di Rebecca, la figlia, che ha ringraziato il padre facendolo commuovere. Giampiero Ingrassia ha ricordato l’amicizia con i figli di Franco Franchi, Letizia e Massimo, e proprio Letizia è stata in collegamento: “Il giorno che papà è morto ero nella stanza da sola con la sorella di mio papà, e piangevo – ha raccontato – nel frattempo è entrato Ciccio, mi guarda, e mi rimprovera aspramente e mi dice “Letizia perchè piangi stai zitta, papà ti sente e si dispiace di quello che fai”. Io pensavo che fosse andato fuori di testa, nel frattempo è arrivata un’infermiera ha capito la situazione, l’ha fatto sedere, e gli ha detto di stare tranquillo e gli ha spiegato. In quel momento ho visto l’amore profondo di questa coppia, Ciccio amava profondamente mio padre. Dopo la morte di papà siamo continuati ad andare a casa di Ciccio, vedendo lui era come stare un po’ insieme a papà. Per un periodo ha accettato poi un giorno mi ha chiamato e mi ha detto di non andare più perchè soffriva atrocemente, perchè lui rivedeva in noi Franco. Ma mi ha promesso che ogni 9 dicembre mi avrebbe chiamato per parlarmi”.



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