GIANCARLO MAGALLI/ “Fabrizio Frizzi un amico, conservo ancora l’ultimo suo sms”

- Davide Giancristofaro Alberti

Tanti gli argomenti trattati da Giancarlo Magalli negli studi di Oggi è un altro giorno, fra cui anche l’amico e collega Fabrizio Frizzi

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Giancarlo Magalli, Oggi è un altro giorno

Giancarlo Magalli ha parlato anche di Fabrizio Frizzi a Oggi è un altro giorno: “Un amico oltre che un collega, abbiamo fatto tante cose divertenti, abbiamo cominciato insieme I Fatti Vostri, ci siamo poi sempre frequentati, visti, riso. E’ stato tanto doloroso perderlo, è stata una cosa improvvisa, ci sentivamo. Io ho ancora un suo messaggio che custodisco nel telefonino in cui mi diceva di sperare di poter portare a casa la pellaccia e invece pochi giorni dopo se ne andò. Era una persona che amava vivere, viveva col sorriso sulle labbra, gentile con tutti, affettuoso con tutti”.

I miei punti deboli: “Chi non li ha, li abbiamo tutti. Io sono un sentimentalone nonostante tutto”. Sui genitori, Teresa e Enzo: “Ognuno mi ha insegnato qualcosa, sono stato fortunato. Costruire un figlio è come costruire un palazzo e ci vogliono quindi tante personalità, ci vuole l’architetto, l’ingegnere, il capo mastro, gli operai, e per fare un figlio è la stessa cosa. Se i genitori sono uguali il figlio non viene bene, e i miei erano complementari. Papà era più severo, figlio del generale, era del 1910, aveva vissuto due guerre fra cui una in divisa. A casa severo con gli amici era simpaticissimo. Comunque non mi ha mai messo le mani a botte. Mamma invece proprio per questo era molto indulgente ed inoltre era molto simpatica e io ho ereditato molti meccanismi da lei. Avevo lo zio senatore, di che partito? C’era il fascismo, ce ne era uno solo… Cossiga lo faceva molto bene perchè era sardo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIANCARLO MAGALLI: “MIA CARRIERA DI CONDUTTORE INIZIÒ ‘GRAZIE’ A ENRICA BONACCORTI”

Il volto noto di casa Rai, Giancarlo Magalli, è stato ospite negli studi di Oggi è un altro giorno. Si comincia parlando di Rafaella Carrà, con cui Magalli fece uno storico programma: “La scegliemmo per un programma di Gianni Boncompagni perchè era la fidanzata di Gianni, io la conoscevo bene, le avevo venduto pure casa. Tantissimi giochi li ho inventati io in televisione, mentre quello del dover individuare i fagioli (sempre dello storico programma della Carrà ndr), lo vidi la prima volta negli Stati Uniti. Era un gioco che faceva giocare anche le persone non acculturate, un gioco molto democratico”. Sulla sua famiglia: “Un nonno generale e l’altro ingegnere; papà lavorava nel cinema, e io ho voluto lavorarvici perchè mi portava sul set e mi piaceva l’atmosfera, sono stato tenuto in braccio da Bogart… era un’aria di famiglia sul set, mi piaceva e l’ho voluto fare anche io. Mi ricordo di Anna Magnani che aveva la casa vicino alla nostra, e conoscevo il figlio. Via Veneto? Un’invenzione geniale di Fellini, c’era comunque gente carina, sedevano al ‘cafè de paris’, c’era qualche attrice perchè c’erano i grandi alberghi”. Sulla sua prima fidanzata: “Era Antonia Brancati, è divenuta poi regista, il suo ‘vice padre’ era Albertazzi, non la sento più”.

GIANCARLO MAGALLI: “LA MIA CARRIERA DA CONDUTTORE INIZIO’ COSI’…”

Ho aperto una scuola di animazione, ero l’unico in Italia, sono stato il primo – racconta ancora Giancarlo Magalli – visto che non ce n’erano altri ho aperto questa scuola e fra gli allievi c’era anche Fiorello. Il suo talento l’abbiamo intuito tutti tranne Baudo, era l’unico. Si capiva che era bravo, che era simpatico che aveva un bel rapporto col pubblico si capiva”. Su Enrica Bonaccorti e le polemiche quando rimase incinta, annunciato in tv: “Ci furono polemiche perchè dissero che era un uso privato della tv pubblica. Ad un certo punto ha una minaccia d’aborto, la ricoverano e mi chiama Boncompagni dicendo che sarei dovuto andare in onda io il giorno dopo”. Nacque così la carriera di conduttore di Giancarlo Magalli. “Dopo che feci il mio primissimo programma da conduttore – ha proseguito – non mi richiamavano, neanche a fare il meteo, quindi mi ero messo a fare l’autore. Poi mi chiamarono perchè se ne erano andati via tutti”. La classe di Magalli era decisamente famosa: “I miei compagni erano Mario Draghi, Montezemolo, Abete…”

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