Gianfranco Vissani/ “Le Sardine le mangio, tifo Salvini. La mia astinenza sessuale..”

- Carmine Massimo Balsamo

Gianfranco Vissani a tutto tondo e senza filtri: “Io maschilista? Ma quando mai! Io alle donne non ho fatto nulla di male”

Gianfranco Vissani
Gianfranco Vissani a Domenica In

Gianfranco Vissani è un fiume in piena nella lunga intervista rilasciata ai microfoni de I Lunatici, format in onda su Rai Radio 2. Il noto chef, che recentemente ha perso la sua seconda stella Michelin, ha parlato così del suo 2020: «E’ iniziato bene, ora sono in vacanza ma resto sempre nel mio locale: ci vuole il guardiano». Poi uno sguardo al passato: «Da bambino ero discolo, mia madre doveva guardare dodici ragazzini, tutti a casa mia: io dovevo controllarli, ma ero il più discolo di tutti e per questo motivo mi legava sotto un tavolo di marmo, ma anche da legato riuscivo a comandarli tutti». Il cuoco ha poi risposto così a chi lo accusa di essere maschilista: «Ma quando mai! Io alle donne non ho mai fatto nulla di male, lavorano più donne da me che in tutti i ristoranti d’Italia e lavorare in cucina non è una cosa facile».

GIANFRANCO VISSANI: “LE SARDINE LE MANGIO, TIFO SALVINI”

Gianfranco Vissani si è poi soffermato sul comportamento dei bambini nei ristoranti: «Quarant’anni fa, quando venivano da me i bambini, mi tiravano giù le tende ed io litigavo con i genitori. Quando arrivano i genitori al ristorante li lasciano sciolti perché credono che il ristorante sia un parco giochi: oggi da me i bambini non vengono più. La gente ti rompe il lavandino in camera, spacca il rubinetto ed i bicchieri. Noi non mettiamo nulla in conto, ma non siamo mica Babbo Natale. I bimbi fanno parte della vita, dei giochi, poi diventeranno grandi: la colpa è dei genitori». Lo chef ha poi ironizzato sulle Sardine: «Io tifo per Salvini, le sardine le mangio e sono buonissime. In Italia siamo comandati male e siamo dei pecoroni. Ci mettono solo tasse». Infine, una battuta sulla sua astinenza sessuale: «A febbraio finirà. A febbraio ricomincerò l’attività. Ormai sono rimaste solo cose scarse».



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