Gianfranco Vissani/ “Rutte? Se passa dall’Italia, gli metto le mani addosso”

- Carmine Massimo Balsamo

Gianfranco Vissani stronca senza mezze misure il Governo e il premier Conte: “Ci vogliono male, ci trattano peggio”. E su Laura Castelli…

Gianfranco Vissani
Gianfranco Vissani

«Questi qua non si rendono conto di quanto è grave la situazione. Non ci ascoltano. Organizzerò una class action contro il governo»: Gianfranco Vissani torna a scagliarsi contro il Governo nell’intervista rilasciata oggi, 27 luglio 2020, ai microfoni de La Verità. Il celebre chef si è soffermato sulla crisi che ha colpito il settore della ristorazione e non poteva mancare un commento sulle recenti dichiarazioni del viceministro Laura Castelli («Se una persona decide di non andare più a sedersi al ristorante, bisogna aiutare l’imprenditore a fare un’altra attività», ndr): «Meglio che sia lei a cambiare mestiere. Purtroppo viviamo in un tempo in cui quelli con la laurea breve diventano ministri. Queste sono le conseguenze». E Gianfranco Vissani ne ha pure per il premier: «Conte non saprebbe mai gestire un ristorante. Il problema dei politici è che quando si siedono al tavolo, di solito il conto lo paga un altro».

GIANFRANCO VISSANI CONTRO RUTTE: “GLI METTO LE MANI ADDOSSO”

Gianfranco Vissani ha poi ribadito ai microfoni de La Verità che la situazione è drammatica, considerando che ci sono locali – anche quotati – che riaprono e chiudono dopo una settimana. L’esempio è quello di Jesolo, amata meta turistica di tanti italiani e stranieri: «Tutto sbarrato». Lo chef non è andato per il sottile con il Governo – «ci vogliono male, ci trattano peggio» – e non manca un’opinione fortemente negativa sulla trattativa portata avanti dal premier Conte a Bruxelles: «Poteva e doveva essere più duro. Non mi pare che gli altri si siano molto spaventati. Gli altri? Rendiamoci conto: mi pare di aver capito che rischiamo di farci dare i voti dagli olandesi. Gente che alle 4 del pomeriggio, di solito, è già ubriaca». Nel mirino di Gianfranco Vissani c’è il premier olandese Mark Rutte: «Quello che non cedeva su nulla per acchiappare qualche voto in più a casa sua: se passa dall’Italia, gli metto le mani addosso. Qualcuno mi venga a spiegare perché ci ostiniamo a mantenere i paradisi fiscali in Europa: Olanda, Irlanda, Lussemburgo».



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