Gianmarco Pozzi è morto/ 28enne campione di kickboxing deceduto a Ponza

- Alessandro Nidi

È giallo sull’accaduto: gli inquirenti indagano senza escludere alcun tipo di ipotesi, mentre la Procura di Cassino ha formalmente aperto un’inchiesta

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Nella giornata di ieri, domenica 9 agosto 2020, l’ex campione di kickboxing Gianmarco Pozzi è stato trovato morto, intorno alle 11, ai piedi della recinzione di un’abitazione di via Staglio, sull’isola di Ponza, dove lavorava come buttafuori in un locale. Il corpo esanime del 28enne è stato rinvenuto all’interno del giardino dai proprietari dell’immobile, che non hanno esitato a lanciare l’allarme e ad allertare i carabinieri e l’équipe sanitaria del 118, la quale, purtroppo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Una tragedia che si tinge di giallo: come ha perso la vita il giovane romano residente a Frascati? Stando alle prime ricostruzioni eseguite, è probabile che quest’ultimo abbia tentato, per ragioni ancora tutte da chiarire, di scavalcare la recinzione, ma qualcosa sarebbe andato storto e sarebbe caduto rovinosamente a terra, rimediando una grave ferita al capo e spezzandosi l’osso del collo. Le indagini sono tuttora in corso, dal momento che gli inquirenti non escludono alcun tipo di pista.

GIANMARCO POZZI: MORTO PER UNA BRAVATA?

Fra le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine c’era inizialmente quella legata a un tentativo di rapina, che però non convince pienamente per via del fatto che in casa erano presenti i proprietari (era pieno giorno): di certo, un malvivente avrebbe agito nottetempo o, comunque, si sarebbe accertato che l’abitazione fosse deserta prima di agire. Si pensa anche a una bravata finita in tragedia o, come riporta “Il Corriere della Sera”, alla volontà del giovane di accorciare il tragitto che lo separava dalla spiaggia, dal momento che Gianmarco Pozzi indossava il costume da bagno ed era, tra l’altro, privo di documenti, come riferito dai carabinieri della compagnia di Formia. La Procura di Cassino ha avviato ufficialmente un’inchiesta per fare luce sull’accaduto, mentre si attendono ora i risultati dell’autopsia sul cadavere del ragazzo, che sarà svolta presso l’istituto di medicina legale di Cassino: da questo esame si auspica possano emergere dettagli decisivi per trovare una soluzione all’enigma.

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