GIANMARCO TAMBERI/ Dall’incubo Rio al sogno Tokyo: “Olimpiadi, sto arrivando”

- Dario D'Angelo

Gianmarco Tamberi, campione di salto in alto, è uno dei protagonisti di “Giovani e famosi”, il programma in onda oggi su Rai Due in seconda serata.

Tamberi Olimpiadi
Risultati atletica Olimpiadi Tokyo 2020: Gianmarco Tamberi (Foto LaPresse)

Gianmarco Tamberi, per i tifosi semplicemente “Gimbo”, è il protagonista della prima puntata di “Giovani e Famosi“, quarta stagione della serie di documentari Giovani e…, ideata e realizzata da Alberto D’Onofrio, in onda oggi in seconda serata su Rai 2. Ma chi è Gianmarco Tamberi? Gli appassionati di sport, e in particolare di atletica leggera, non avranno bisogno di particolari presentazioni: Tamberi si è infatti conquistato fama e stima spiccando il volo nel salto in alto, specialità nella quale nel 2016 si è laureato campione mondiale indoor a Portland 2016 e campione europeo ad Amsterdam. Il 2016, però, non è stato foriero unicamente di gioie. Anzi, si può dire che sia stato l’anno in cui ha Tamberi ha sperimentato la sua più grande delusione sportiva: l’infortunio al legamento della caviglia sinistra che lo ha privato delle Olimpiadi di Rio a poche settimane dal via della rassegna a cinque cerchi.

GIANMARCO TAMBERI E IL SOGNO OLIMPICO

Ridatemi il mio sogno. Addio Rio, addio mia Rio“, così Gianmarco Tamberi dopo quel maledetto infortunio in una gara già vinta, in un tentativo per segnare il proprio personale a 2 metri e 41. “Vorrei urlarlo che tornerò più forte di prima, ma ora riesco solo a piangere“, ammise Gimbo. Ma l’atleta che nel frattempo era riuscito a conquistarsi una popolarità di stampo globale anche grazie a quel volto in gara per metà con la barba e per l’altra senza, è riuscito a cibarsi di ambizione e voglia di rivalsa per inseguire un altro sogno olimpico. I cinque cerchi come ossessione, punto d’arrivo di una carriera che merita la legittimazione di una medaglia al collo in quel di Tokyo. Tutti i pensieri di Gimbo sono rivolti al Giappone: “Stagione 2020 conclusa con 2,31 indoor e 2,30 outdoor… La voglia di migliorarmi è la stessa di quando ho iniziato a saltare. Il tempo scorre ma l’entusiasmo con cui affronto questa sfida è sempre più grande. Non vedo l’ora di vestire di nuovo quell’azzurro che tanto mi ha emozionato negl’anni!!! Continuo a guardare il mio orologio ormai da 4 anni…. Conto le ore, i minuti, i secondi… Tokyo sto arrivando!!!“.



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