Gianmarco Tognazzi ricorda papà Ugo: “Onesto e trasparente”/ “A 5 anni rischiai…”

- Stella Dibenedetto

Gianmarco Tognazzi, con i fratelli Ricky, Maria Sole e Thomas, ricorda il padre Ugo in occasione del trentesimo anniversario della sua morte.

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Gianmarco Tognazzi a Io e Te - Screenshot da video

Ugo Tognazzi moriva il 27 ottobre 1990. Nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, i figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole e Thomas, nati da tre donne diverse, lo ricordano curando personalmente l’evento Ugo Pari 30 che, promosso dal Comune di Pomezia, si terrà dal 21 al 23 agosto a Torvaianica dove l’attore era solito trascorrere le sue estate in compagnia della famiglia e degli amici. A raccontare chi era davvero Ugo Tognazzi è il figlio Gianmarco in un’intervista rilasciata ai microfoni di Gloria Satta per Il Messaggero del 3 agosto. Dai racconti di Gianmarco Tognazzi, viene fuori la figura di un uomo intellettualmente onesto e trasparente che amava trascorrere il suo tempo con le persone a cui voleva bene. Oltre ad aver lasciato in eredità ai figli il suo talento artistico, Ugo Tognazzi ha anche lasciato «Lo stile di vita improntato a onestà intellettuale, trasparenza, naturalezza, apertura agli altri. E la capacità di precorrere i cambiamenti del costume: è stato un grande chef quando la cucina non era di moda e tra i primi a creare una famiglia allargata. Coltivava soprattutto il valore dei rapporti interpersonali che oggi fa parte del mio Dna. Amava circondarsi di persone care», racconta Gianmarco.

GIANMARCO TOGNAZZI: “A 5 ANNI RISCHIAI DI SOFFOCARE, MI SALVO’ ENZO JANNACCI”

La casa di Ugo Tognazzi era sempre piena di tantissimi amici tra cui Enzo Jannacci. Gianmarco Tognazzi ricorda così come fu proprio Jannacci a salvargli la vita quando era solo un bambino. «Avevo cinque anni, eravamo tutti insieme e io rischiai di morire soffocato. Enzo, che portava sempre con sé la sua valigetta da medico, intuì la gravità della situazione e mi praticò prontamente una puntura che scongiurò il peggio», ricorda Gianmarco che di papà Ugo ha di fronte la sua immagine mentre si divertiva a preparare manicaretti per tutti i suoi amici. Grazie a papà Ugo, amico di Vittorio Gassmann, Gianmarco ha conosciuto quello che oggi è uno dei suoi più grandi amici ovvero Alessandro Gassmann. Un’amicizia che, come racconta lui stesso, si è consolidata nel tempo. «Con Alessandro ci siamo frequentati sporadicamente da piccoli al seguito di Vittorio e Ugo, poi abbiamo scoperto l’amicizia profonda negli anni Novanta lavorando insieme. Io ho presentato ad Alessandro la donna della sua vita, Sabrina Knaflitz, e lui mi ha sopportato stoicamente quando, prima di incontrare mia moglie Valeria, avevo una vita sentimentale disastrosa. Ci vogliamo un gran bene», conclude.

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