Gianni Morandi, il calvario dopo l’ustione/ Tornerà a suonare la chitarra? Il duro recupero della mano

- Stella Dibenedetto

Gianni Morandi, a due mesi dalle ustioni su gambe e braccia a causa dell’incidente, affronta il recupero duro recupero mano destra. Tornerà a suonare?

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Gianni Morandi - Foto Instagram

Gianni Morandi sta continuando il percorso di riabilitazione necessario per poter recuperare definitivamente la mobilità della mano dopo l’incidente domestico che, qualche settimana fa, gli ha provocato ustioni su gambe e braccia. Dopo le cure ricevute in ospedale, l’artista è tornato a casa dove, circondato dall’affetto della moglie Anna Dan e dei figli, sta seguendo una lunga riabilitazione per poter tornare ad usare senza problemi la mano. A seguire il suo percorso sono professionisti del settore e, con una foto pubblicata su Instagram, Morandi ha annunciato di dover indossare un tutore che sarà fondalmentale per il totale recupero. “Da oggi dovrò applicare un palmare alla mano destra. Dovrò metterlo specialmente la notte, per mantenere le dita dritte e stese ed evitare che, con la pelle nuova che si riforma, si accartoccino e si richiudano su loro stesse”, ha scritto sotto la foto in cui mostra il tutore in questione.

Gianni Morandi, lunga riabilitazione dopo l’incidente

L’incidente domestico ha provocato gravi ustioni alla mano destra di Gianni Morandi che, poche settimane fa, con un’altra foto pubblicata su Instagram, aveva spiegato ai fans di fare fatica a muoverla. La riabilitazione per recuperare l’uso totale della mano, dunque, continua e il tutore pare sia fondamentale per aiutare l’artista. Sui social, nel frattempo, fans e colleghi continuano a supportarlo nel percorso riabilitativo. “Un po’ di pazienza e ne verrai fuori come nuovo!”, scrive una signora. “Bravo Gianni cosi recuperi presto e torni a suonare la tua adorata chitarra!!”, aggiunge un’altra. E ancora: “Vai Gianni! Tornerai di nuovo in forma”, “Guarisci presto”, “Non mollare”, “Ti auguro una rapida guarigione. Molta pazienza e forza. Un affettuoso saluto”



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