Gianni Rivera “Vaccino? Non ci penso proprio”/ Vespa sbotta, Burioni attacca “Babbeo”

- Silvana Palazzo

Gianni Rivera sul vaccino: “Non ci penso proprio”. Bruno Vespa sbotta: “Ci rimango così male…” E Burioni lo insulta: “Campione nello sport, babbeo nella vita”

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Gianni Rivera a Porta a Porta

Gianni Rivera non vuole vaccinarsi contro il Covid. Lo rivela a Porta a Porta, dopo che il conduttore e giornalista Bruno Vespa gli ha chiesto se si fosse già sottoposto alla vaccinazione. La risposta del mito del calcio italiano lo ha spiazzato: «No, non ci penso proprio». Vespa allora lo ha incalzato chiedendogli anche il motivo di questa scelta, allora Rivera ha espresso tutte le sue perplessità. «Perché ho delle notizie negative, qualcosa già si sente. Qualcosa si sa o si viene a sapere. E alcuni virologi dicono proprio di evitare». Dopo queste parole è calato il gelo in studio, che si è aggiunto allo stupore. «Io ho fatto il tampone stamattina ed è risultato negativo, io sono tranquillissimo», ha proseguito Rivera. Sui social si è acceso il dibattito, che ha visto protagonista anche Roberto Burioni, il quale ha pubblicato un commento durissimo su Twitter: «Campioni nello sport, ma babbei nella vita. Che amarezza, pensando a quanto gli sportivi potrebbero fare per il bene comune».

BRUNO VESPA E ALBERTO MATANO VS GIANNI RIVERA

«Io ci rimango così male…», ha risposto Bruno Vespa a Gianni Rivera quando gli ha detto che non ha intenzione di vaccinarsi. «Se sono tra quelli sfortunati che vengono vaccinati e muoiono?». Il conduttore di Porta a Porta si è lasciato andare: «Ma dai, alla tua età non è morto nessuno, neppure ricoverato». Ma l’ex calciatore ha tirato dritto: «Se facessi parte della percentuale bassissima, mi darebbe fastidio». Il giornalista ha ribadito che non ci sono morti tra over 60 per il vaccino: «No, non esiste, Gianni. Ma come c’è? Che l’abbiamo nascosto? Non c’è una sola persona sopra i 60 anni che ha avuto un problema». Ma Rivera è rimasto delle sue convinzioni. In studio anche Alberto Matano: «Con tutta la stima immensa che ho per lui, dico che rimango stupefatto. Io ho 48 anni, ho aspettato il mio turno e mi sono vaccinato una settimana fa ed è stato indescrivibile. È stato momento quasi di gioia che non mi aspettavo. Dopo quello che abbiamo vissuto e raccontare tutto questo, quando è arrivato il momento del vaccino anche per me l’ho accolto con grande sollievo».



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