“Gigante buono”, titolo choc su femminicidio Piacenza/ Odg attacca “Cronaca distorta”

- Silvana Palazzo

“Gigante buono”, bufera su Il Giornale per il titolo choc sul femminicidio Piacenza. Interviene l’Odg (Ordine dei giornalisti): “Cronaca distorta”. Non è stato applicato Manifesto di Venezia

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"Il gigante buono", titolo choc su femminicidio Piacenza

Un titolo choc sul femminicidio di Piacenza ha fatto esplodere la rabbia sui social. Anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo sono intervenuti e c’è chi ha anche chiesto l’intervento dell‘Ordine dei giornalisti. Ci riferiamo al caso di Elisa Pomarelli, uccisa dall’amico Massimo Sebastiani che ha confessato l’omicidio. Il Giornale ha titolato “Il gigante buono e quell’amore non corrisposto”, innescando un’ondata di indignazione, perché «chi uccide è sempre un assassino». Il modo in cui in certi casi la vicenda di cronaca è stata trattata da alcuni siti e quotidiani ha aperto un vivace dibattito. «Dovete vergognarvi profondamente, voi che scrivete in questo modo», ha twittato Paola Turci. Fiorella Mannoia le ha fatto eco, ma con toni ancor più pesanti nella scelta degli hashtag. «Come si può definire un gigante buono un uomo che ha ammazzato una donna?», si chiedono gli utenti, evidenziando il fatto che serve un cambiamento culturale per arginare l’emergenza dei femminicidi.

“GIGANTE BUONO”, ODG INTERVIENE SU TITOLO CHOC PER FEMMINICIDIO PIACENZA

Un gigante buono incapace di fare del male” e “un raptus per troppo amore” sono solo alcune delle frasi usate da alcuni quotidiani per raccontare l’omicidio di Elisa Pomarelli. L’intervento dell’Ordine dei giornalisti non si è fatto attendere. Come denunciato dalle Commissioni Pari Opportunità della Federazione nazionale della Stampa italiana, il Consiglio nazionale dell’Ordine, l’Usigrai e l’associazione Giulia Giornaliste non è stato applicato il Manifesto di Venezia. Quest’ultimo indica che l’informazione deve essere «attenta, corretta e consapevole sul fenomeno della violenza di genere». Anche il presidente dell’Odg Carlo Verna ha detto la sua a riguardo. «A prescindere dal caso di giornata, è inaccettabile l’incultura della superficialità nel trattare, anche nella scelta dei termini, i casi di femminicidio». Verna chiederà alla commissione Pari Opportunità di avviare un’azione di monitoraggio costante. Il presidente dell’Odg ha poi colto l’occasione per rivolgere un appello al governo affinché rivolta adeguata attenzione alle questioni dell’informazione, a partire dall’equo compenso.



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