Gimbe: “Servono scelte impopolari per Natale”/ “Riaperture imprudenti sono rischise”

- Carmine Massimo Balsamo

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe lancia l’allarme: “Si potrebbero vanificare i sacrifici già fatti”. Le parole di Cartabellotta.

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Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe (da Facebook)

L’epidemia rallenta, ma attenzione ai rischi legati al possibile allentamento delle misure restrittive: questo il monito della Fondazione Gimbe. Nel monitoraggio settimanale viene messo in risalto la riduzione di nuovi casi positivi e la lievissima riduzione del rapporto positivi/casi testati. In rialzo, invece, i casi attualmente positivi, mentre arrivano buone notizie dagli ospedali: c’è un raffreddamento dell’incremento dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva. Purtroppo è stato rilevato un aumento dei decessi pari al 17,1%. «Gli effetti delle misure di contenimento iniziano a manifestarsi anche sulle curve di ricoveri e terapie intensive, che tendono ad assumere più l’aspetto di un plateau che di un picco simile a quello registrato nella prima ondata. Per allentare la pressione negli ospedali ci vorrà quindi molto più tempo rispetto alla scorsa primavera, perché l’entità delle attuali misure di contenimento è nettamente inferiore al lockdown totale», le parole di Nino Cartabellotta.

GIMBE: “SERVONO SCELTE IMPOPOLARI PER IL NATALE”

Nel report pubblicato sul sito della Fondazione, Gimbe mette in risalto che l’attuale situazione negli ospedali italiani mette a rischio la possibilità di curare pazienti con patologie diverse dal Covid-19, determinando in questo modo lo slittamento di prestazioni non urgenti, interventi chirurgici inclusi. Nino Cartabellotta ha poi acceso i riflettori sul possibile allentamento delle misure restrittive in vista del periodo natalizio, citando lo studio dell’ECDC e sottolineando che la circolazione del virus resta ancora molto elevata: «A pochi giorni dal nuovo DPCM la coincidenza tra i primi effetti delle misure con le imminenti festività natalizie rischiano di distorcere la valutazione oggettiva del quadro epidemiologico. Per questo la Fondazione GIMBE si appella alla responsabilità di Governo e Regioni: servono scelte coraggiose anche se impopolari, perché i dati e l’allarme dell’ECDC non lasciano adito a dubbi. Un imprudente allentamento delle misure rischia di provocare entro fine anno una nuova inversione della curva dei contagi che, – conclude il presidente della Fondazione Gimbe – si riflette poi su ospedali ancora in sovraccarico e con il picco dell’influenza stagionale in arrivo».

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