Giorgetti/ “Reddito di cittadinanza va trasformato in lavoro di cittadinanza”

- Carmine Massimo Balsamo

Giancarlo Giorgetti invoca modifiche al reddito di cittadinanza: “Dovremo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza”. Il monito dell’Ocse

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Giancarlo Giorgetti, Ministro MISE (LaPresse, 2021)

Scontro aperto nella maggioranza sul reddito di cittadinanza, la Lega torna in tackle. Dopo la stroncatura di Salvini, spalleggiato da Matteo Renzi contro Giuseppe Conte, ci ha pensato Giancarlo Giorgetti a invocare modifiche alla misura bandiera del Movimento 5 Stelle. Il ministro dello Sviluppo Economico ha infatti chiesto di iniziare a pensare a una trasformazione in lavoro di cittadinanza…

Intervenuto a margine del Salone del Mobile a Milano, Giancarlo Giorgetti ha spiegato: “Dovremo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza, come dice la Costituzione della Repubblica italiana è il lavoro che rende pienamente cittadino. Tutto lo sforzo nostro è quello di trasformare il reddito di cittadinanza in reddito di cittadinanza”.

REDDITO DI CITTADINANZA, GIORGETTI INVOCA MODIFICHE

Le parole di Giancarlo Giorgetti confermano che la battaglia sul reddito di cittadinanza è più aperta che mai. M5s e Pd da una parte, Centrodestra e Italia Viva dall’altra: nelle prossime settimane non mancheranno ulteriori screzi, anche se per il momento il sussidio non verrà toccato. Un altro aggiornamento importante arriva direttamente dall’Ocse: nel suo studio economico sull’Italia, ha evidenziato che il regime di reddito di cittadinanza “ha contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione”. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha dunque messo in risalto la necessità di “ridurre e assottigliare il Reddito di Cittadinanza per incoraggiare i beneficiari a cercare lavoro nell’economia formale e introdurre un sussidio per i lavoratori a basso reddito”.



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