Giorgia Rossi sulle molestie a Greta Beccaglia/ “L’avrei fatto finire non so dove, quell’animale”

- Adriana Lavecchia

Giorgia Rossi interviene sul caso di molestie nei confronti di Greta Beccaglia, giornalista di Toscana Tv, molestata durante un servizio fuori dallo stadio

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Giorgia Rossi a Pressing (Facebook)

La notizia delle molestie subite da Greta Beccaglia, giornalista di Toscana Tv, hanno subito fatto il giro dell’Italia provocando la reazione e il commento di tutti. L’uomo riconosciuto dalla polizia ha subito un daspo dallo stadio per 3 anni e ha chiesto pubblicamente scusa per quanto accaduto.

Giorgia Rossi, giornalista di Dazn parlando con il Corriere della Sera ha commentato le molestie a Greta Beccaglia e spiegato come avrebbe reagito lei se fosse stata al suo posto: “Come avrei reagito se fossi stata al posto di Greta Beccaglia? L’avrei fatto finire non so dove, quell’animale. Reazione fisica, violenta. Un colpo ben assestato, magari col microfono, dove può fare molto male”.

Giorgia Rossi e il calcio “Mondo in cui c’è maschilismo”

Giorgia Rossi è ben consapevole di come l’ambiente sportivo sia ancora molto difficile per tutte le donne che scelgono di lavorare in quell’ambito: “Ho scelto di vivere in un mondo in cui, inutile negarlo, c’è ancora tanto maschilismo. Ne ero consapevole, sapevo fin dall’inizio che mi sarebbero serviti competenza e artigli”. La giornalista ha ironizzato di come una parte del calcio e dei suoi fruitori si trovi ancora nell’epoca medioevale: “Non ci hanno aiutato i social, che sono solo apparentemente moderni. Troppi commenti cattivi, spietati, gratuiti: ti usano come comodissimo bersaglio”.

La giornalista ha ammesso di aver molto gradito la punizione stabilita dalle autorità nei confronti dell’autore della molestia ribadendo che: “Bisogna partire da queste punizioni. Le società oggi sono attente, stanno collaborando anche negli episodi di razzismo e l’individuazione dei colpevoli attraverso le telecamere è sempre più frequente”.



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