Giorgio Palù “Delta più contagiosa, ma meno pericolosa”/ “Polmoni a rischio minore”

- Andrea Murgia

Giorgio Palù, il presidente dell’Aifa ha spiegato in un’intervista a ‘Metropolis’ che la variante Delta è più infettiva ma colpisce meno i polmoni

anticorpi monoclonali
Giorgio Palù, presidente Aifa (LaPresse)

“La variante Delta è più contagiosa, ma sembra meno pericolosa per il sistema respiratorio. Ci aspettiamo altri focolai”. Lo ha detto Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco e membro del Comitato tecnico scientifico nell’intervista di Gerardo Greco per il podcast Metropolis de ‘la Repubblica’. Palù ha spiegato che la variante ha modo di propagarsi tramite diversi focolai perché è piu infettiva della Alfa: “Secondo un recente studio cinese è mille volte più contagiosa. Però, allo stesso tempo, colpisce maggiormente le vie aeree superiori e sembra avere meno localizzazione polmonare”. I sintomi, spiega Palù, sono cefalea, febbre, mal di gola e naso che cola.

A proposito di maggiori informazioni, “non ci sono dati ancora pubblicabili ma un dato importante è che sta calando in India e anche in Regno Unito: sembra una fiammata”. Il presidente dell’Aifa ha precisato che è caratterizzata da focolai per via della maggiore infettività ma “siamo in grado di contenere e prevenire i focolai attraverso il tracciamento”.

Giorgio Palù e la variante Delta più contagiosa, perché ci sono focolai nelle isole

Nel giorno del focolaio alle Isole Eolie in Sicilia, Giorgio Palù, oltre al fatto che la variante Delta sia più contagiosa, ha spiegato a Metropolis che “nelle località turistiche è chiaro che questi focolai possano succedere”. Palù considera il Green pass, invece, come “una misura di garanzia individuale e collettiva. Tutela chi ha attività commerciali, industriali e artigianali. È una misura di tutela e garanzia”.

Nei giorni scorsi Giorgio Palù aveva invitato alla vaccinazione contro il covid anche i giovani e sulla variante Delta aveva detto: “Sta rapidamente soppiantando la variante Alfa (Inglese) grazie a una maggiore trasmissibilità (superiore di circa il 40-50%) corrispondente a un netto aumento del numero di riproduzione virale R (indice di contagiosità). Un soggetto infettato può infatti trasmettere il virus ad altri 3,5-4 contatti. Delta è quindi destinata a diventare dominante da noi e nel resto d’Europa come già avvenuto in UK, in US e in altre parti del mondo (India, Brasile, Bangladesh)”.



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