GIORGIO PANARIELLO/ “Facevo il cameriere imitando Renato Zero” (Tale e Quale Show)

- Dario D'Angelo

Giorgio Panariello è uno dei giudici di Tale e Quale Show: il comico toscano confermato nel programma dell’amico Carlo Conti.

Giorgio Panariello domenica in
Giorgio Panariello

Anche quest’anno Giorgio Panariello è uno dei giudici di Tale e Quale Show. Una presenza fortemente voluta da conduttore del programma, quel Carlo Conti che al concittadino di Firenze è legato da un’amicizia decennale. I due, insieme a Leonardo Pieraccioni, di recente sono tornati su Rai Uno grazie alla messa in onda di “Panariello Conti Pieraccioni Lo Show’, “lo spettacolo dei record”“, spettacolo che ha mietuto un grandissimo successo, figlio non solo della capacità professionale – innegabile – dei tre toscani, ma forse soprattutto di quell’intesa che soltanto un’amicizia spontanea come la loro è in grado di sortire. Bella notizia dunque per tutti gli appassionati di Tale Quale che riparte questa sera, venerdì 18 settembre: la presenza di Giorgio Panariello tra i giurati è garanzia non solo di qualità nel giudizio, ma anche di risate.

GIORGIO PANARIELLO: “IMITAVO RENATO ZERO E LA GENTE SI DIVERTIVA…”

Tale e Quale Show è un programma basato di fatto sulle imitazioni e chi meglio di Panariello può dire la sua in merito? Intervistato qualche mese fa da Mara Venier a Domenica In, il comico toscano spiegò infatti come la sua carriere prese il via proprio grazie ad un’imitazione: “Ho fatto il cameriere, l’elettricista, un sacco di cose prima di arrivare a parlare qui con te, prima di seguire un sogno, dovevo pensare a vivere. A scuola mi consigliarono che avrei dovuto fare un qualcosa che mi mettesse a contatto con il pubblico, ed io ho fatto il cameriere, ma i maitre erano disperati, perché io ero un casinaro, già facevo le imitazioni, anche di Renato Zero, entravo in sala così, e la gente si divertiva. All’epoca c’era una sorta di incoscienza che non c’è adesso, ora dobbiamo stare attenti a dire questo, non dire quell’altro, attenti agli ascolti. Però io mi emoziono ancora. Io mezz’ora prima dello spettacolo, mi chiudo in camerino da solo, ho proprio l’ansia da prestazione ed è una cosa che dobbiamo sempre mantenere“. Parole importanti, che spiegano il perché del successo – duraturo – di un cavallo di razza come Giorgio Panariello.

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