Giornalisti Rai infiltrati a Napoli fra medici per vaccinarsi/ Odg invia segnalazione

- Davide Giancristofaro Alberti

Una troupe di giornalisti Rai si è infiltrata a Napoli fra i medici in coda per vaccinarsi e scoppia la polemica: ecco cosa è accaduto

Ospedale Cardarelli
Polizia al "Cardarelli" di Napoli (LaPresse)

L’azienda sanitaria locale Napoli 1 Centro punta il dito nei confronti del programma di Rai Uno “Oggi è un altro giorno”. Tutta colpa di un giornalista e di due operatori che si sarebbero infiltrati fra i medici in coda nel capoluogo campano per fare il vaccino. Stando all’Asl Napoli 1 si è trattato di un «comportamento vergognoso posto in essere a danno dei sanitari che sono in prima linea».

L’episodio sarebbe da ricondurre alla giornata di oggi, giovedì 14 gennaio 2021, come fatto sapere nel dettaglio attraverso una nota dell’Asl guidata da Ciro Verdoliva, pubblicata da Fanpage: “Hanno tentato di superare i controlli posti in essere alla Mostra d’Oltremare di Napoli fingendosi operatori sanitari aventi diritto al vaccino – si legge – ritirando il numero di ingresso e mettendosi in fila. Al controllo sono stati “smascherati” e respinti”. Secondo Verdoliva, l’obiettivo della troupe era quello di screditare l’operato del sistema sanitario partenopeo: “È lecito presumere che l’obiettivo di questa incursione con telecamere nascoste fosse quello di cogliere in fallo il sistema di sicurezza messo in piedi dall’Asl Napoli 1 Centro e gettare ancora una volta fango sul lavoro messo in campo per garantire la salute dei cittadini”.

GIORNALISTI RAI INFILTRATI A NAPOLI: “VALUTARE L’ACCADUTO ED EVENTUALMENTE SANZIONARE”

L’Asl campana ha quindi chiesto l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti, per “valutare l’accaduto ed eventualmente sanzionare tale comportamento”, nonché quello della Commissione di Vigilanza Rai per approfondire “quanto accaduto e valuti opportuni provvedimenti. Secondo la stessa Asl di Napoli “Esiste infatti un limite oltre il quale non bisognerebbe mai spingersi, tanto più se queste azioni vengono poste in essere solo per riempire un palinsesto di intrattenimento. La lotta al Covid non è un gioco né un reality, bisognerebbe avere rispetto per medici, farmacisti, infermieri, operatori socio sanitari, amministrativi, tecnici che da mesi ormai rischiano la vita in questa battaglia ed anche se stremati continuano ad essere al lavoro per garantire salute”. Subito dopo è intervenuto l’ordine dei giornalisti Campania che ha fatto sapere che “invierà una segnalazione all’Ordine del Lazio in relazione al comportamento dell’inviato della trasmissione Rai ‘Oggi è un altro giorno’”. Ovviamente si attende la replica della stessa Rai che farà chiarezza sull’accaduto.

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