GIORNATA MONDIALE AUTISMO/ Oggi 2 aprile: Pixar manda in onda Float su Disney+

- Silvana Palazzo

Giornata mondiale autismo oggi 2 aprile. Gianluca Nicoletti, padre del ragazzo autistico Tommy, a Storie Italiane: “Devo stare in casa per forza, se mi ammalassi sarebbe gravissimo per mio figlio”

Giochi da fare in casa con bambini
Immagine di repertorio (Pixabay, 2020)
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Per celebrare la giornata mondiale dell’autismo sul canale tematico Disney+, da pochi giorni disponibile per gli utenti, andrà in onda “Float“, film dedicato a questa delicata tematica e uno degli ultimi successi della casa di produzione Pixar, da sempre all’avanguardia nell’animazione. Float è un cortometraggio incluso nel progetto SparkShorts di Pixar, il cui scopo è dare voce a storie e talenti nuovi. Float è un film d’animazione scritto e diretto da Bobby Rubio e non affronta la tematica dell’autismo in maniera diretta. non racconta l’autismo in modo diretto, bensì rappresentando la particolarità di un bambino che… sa volare a caccia di petali durante le passeggiate nel parco mentre gli altri bambini camminano, con il padre che cerca di non attirare l’attenzione per provare a nascondere questo talento speciale oppure accettare suo figlio com’è. Una metafora per comprendere come gestire l’autismo in famiglia. (agg. di Fabio Belli)

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GIORNATA MONDIALE AUTISMO E CORONAVIRUS

Le iniziative programmate nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo sono state cancellate. Ne resta solo una, quella che vede diversi monumenti tingersi di blu, il colore scelto dalle Nazioni Unite per l’autismo. Nonostante ciò, si tratta di un tema ancor più importante in questa fase di emergenza coronavirus. La gestione di questo disturbo, di cui soffre in Italia un bambino su 77 nella fascia compresa tra i 7 e i 9 anni, è ancor più complessa. Gli esperti, come riportato da Ok Salute e Benessere, consigliano di usare la metafora del gioco per insegnare alcune attività e spiegare loro perché si debba restare a casa. Secondo Hayley van Zwanenberg, psichiatra del Priory’s Oxford Wellbeing Centre, bisogna spiegare con semplicità cos’è il coronavirus, ma limitarli all’esposizione di notizie che arrivano da radio e tv. Un altro suggerimento è quello di riorganizzare la routine quotidiana insieme al bambino e magari creare un nuovo menù insieme a loro, se dovessero cambiare le abitudini alimentari. La presenza costante dei genitori o dei fratelli potrebbe essere un problema per alcuni di loro, visto che non sono abituati: creare uno spazio tranquillo sarebbe importante. Ma un ruolo cruciale hanno riposo ed esercizio fisico. (agg. di Silvana Palazzo)

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GIORNATA MONDIALE AUTISMO: LA STORIA DI TOMMY

Gianluca Nicoletti è il padre di Tommy, e i due sono divenuti famosi negli ultimi tempo nel mondo dell’autismo, grazie ai servizi de Le Iene e di molti altri programmi. Oggi Nicoletti senior è stato intervistato dai microfoni di Storie Italiane, su Rai Uno: “Stiamo bene, non ci possiamo lamentare, passiamo ovviamente le giornate in casa. Tommy passa il tempo con me, è un po’ annoiato ma per lui ammalarsi sarebbe peggio e avere un padre ammalato sarebbe ancora peggio. Sono 3 settimane che stiamo in casa, usiamo al minimo il nostro diritto per fare la passeggiatina, abbiamo tutta la documentazione ma la usiamo al minimo, facciamo dei piccoli percorsi da casa a studio, per il resto abbiamo organizzato la nostra vita su parametri totalmente diversi. Stavamo girando l’ultima scena del nostro film che verrà trasmesso questa sera da Sky Arte, poi siamo tornati a Roma ed è arrivata la notizia della quarantena: siamo in casa dal 5 marzo. Il rischio è troppo alto, preferisco stare isolato. Mi rendo conto che non è facile, ci sono ragazzi più gravi, ma questa può essere una grande occasione per capire che il nostro problema può essere gestito meglio se lo si gestisce assieme. Devo salvaguardare la mia salute per lui, è una questione di vita o di morte”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIORNATA MONDIALE AUTISMO OGGI 2 APRILE

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra il 2 aprile, cade quest’anno nel pieno dell’emergenza coronavirus. Proprio a causa della pandemia di Covid-19 assume un significato ancor più importante, perché questi giorni difficili sono ancor più complessi per i soggetti autistici. Il tema è stato affrontato dal governo che hanno previsto alcune deroghe al divieto di uscire dalla propria abitazione. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è, infatti, precisato che le persone con disabilità cognitiva, intellettiva e relazionale e i familiari che le accompagnano possono uscire di casa «solo se strettamente necessario», ma «restando nei dintorni», quindi rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus. Anche in questo caso l’esigenza va chiarita nell’autocertificazione: in tal caso si può indicare tra le ragioni dello spostamento «assistenza a persone con disabilità». Si consiglia anche di munirsi di altra documentazione, come il certificato che attesta la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l’assistito.

GIORNATA MONDIALE AUTISMO NELL’ANNO DEL CORONAVIRUS

La situazione non è semplice, a maggior ragione durante l’emergenza coronavirus, per i bambini e gli adulti con lo spettro autistico, i quali stanno vivendo condizioni assai critiche. La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo è dunque un’occasione ancor più importante per accendere i riflettori su questa tematica. «Gli adulti autistici stando chiusi in casa rischiano di perdere le conquiste acquisite con anni di terapie», ha dichiarato Noemi Cornacchia, presidente dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa) dell’Emilia-Romagna. Ai bambini vengono poi interrotte le terapie domiciliari, la scuola – che era in molti casi l’unico luogo di socialità – è chiusa, quindi «molti alunni autistici soffrono in maniera particolare questo isolamento», aggiunge Lucrezia Lapietra, vicepresidente Angsa di Monopoli, al Fatto Quotidiano. Il suo invito però è a non nascondersi, né oggi 2 aprile né negli altri giorni dell’anno. «Anzi oggi è più importante che mai confrontarsi e raccontare agli altri la propria esperienza, solo così si può diffondere davvero la cultura e l’informazione sull’autismo», ha aggiunto Lapietra, mamma di Noemi, 14enne autistica di livello 1 ad alto funzionamento.

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