Giornata Mondiale Donne nella Scienza/ ONU promuove partecipazione e parità di genere

- Raffaele Graziano Flore

Giornata Mondiale delle Donne nella Scienza: l’iniziativa dell’ONU che promuove una più equa partecipazione femminile e la parità di genere nel mondo della ricerca ma non solo

Giornata Mondiale delle Donne nella Scienza
Giornata Mondiale delle Donne nella Scienza (Web, 2020)

Donne e scienza, un rapporto speciale ma che ancora oggi vede il gentil sesso discriminato e con minor possibilità di affermarsi a livello globale all’interno di una comunità che ancora vede una netta predominanza degli uomini: è questo il motivo per cui oggi 11 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Ragazze e delle Donne nella Scienza, una ricorrenza proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e che vuole appunto promuovere una sempre maggior partecipazione dell’altra metà del cielo al dibattito scientifico e alla possibilità di fare carriera, in modo da ripercorrere le orme di mostri sacri, rimanendo al solo ambito italiani, di donne del calibro di Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, personalità di spicco che tuttavia restano casi virtuosi ma isolati. E proprio per celebrare degnamente l’evento istituito nel 2015 dall’Assemblea Generale dell’ONU, sono in programma eventi e convegni in tutto il mondo, anche se il focus sarà incentrato sulla sede UNESCO di Parigi dove diverse ricercatrici ed esperte del settore faranno il punto della situazione e saranno premiate per la loro attività nell’ambito del programma L’Oréal-UNESCO.

LA GIORNATA MONDIALE DELLE DELLE DONNE NELLA SCIENZA

“Se vogliamo essere in grado di affrontare le enormi sfide del ventunesimo secolo, da quelle tecnologiche ai cambiamenti climatici, va fatto affidamento sulla scienza e sulla mobilitazione di tutte le risorse, comprese quelle femminili” ha detto Audrey Azoulay, direttrice generale dell’UNESCO presentando la Giornata Mondiale della Donna nella Scienza e mettendo in risalto il potenziale creativo e di intelligenza di migliaia di donne vittime ancora oggi di disuguaglianze e forti pregiudizi in un mondo che le guarda con sospetto. A tal proposito basta ricordare che l’appuntamento che rientra tra i diciassette obbiettivi previsti nell’agenda delle Nazioni Unite per cambiare davvero il mondo, tra cui appunto c’è il raggiungimento della Parità di Genere, cerca di sollevare il problema della prevalenza maschile pure nel settore della ricerca scientifica: infatti il rapporto “Woman in Science 2018” promosso proprio dall’agenzia dell’ONU per l’Educazione, la Scienza e la Cultura segnala come il livello di diseguaglianza faccia sì che solo il 28,8% delle donne in tutto il pianeta riesca ad affermarsi in questo settore e che sono sempre poche coloro che si trovano attualmente ai vertici di accademie, istituti di ricerca ed enti affini. Anche per questo motivo la Giornata viene celebrata in Italia con una serie di appuntamenti a tema, tra cui si segnalano quello dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e tanto altri che organizzano incontri in cui ad avere per una volta diritto di parola sono le ricercatrici e il modo in cui vivono la loro passione sul campo. O come quelle dell’Istituto Italiano di Tecnologia che con il video-claim “Ci siamo!” rivendicano la loro presenza e ruolo attivo nel mondo della scienza.

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