Giovanna Boda, storica dirigente del Miur, tenta suicidio/ E’ accusata di corruzione

- Davide Giancristofaro Alberti

Non ha retto le accuse di corruzione la 47enne dirigente del Miur, Giovanna Boda: ieri pomeriggio si è gettata dalla finestra, è gravissima

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Giovanna Boda (a sinistra, screen Youtube)

E’ in fin di vita dopo aver tentato il suicidio Giovanna Boda, dirigente del Miur, il ministero dell’istruzione. Due giorni fa, come scrive Il Corriere della Sera, la 47enne aveva subito la perquisizione della propria abitazione in centro a Roma e dell’ufficio di viale Trastevere e ieri pomeriggio si è lanciata dalla finestra del secondo piano di uno dei palazzi di Piazza della Libertà. Soccorsa in condizioni disperate, è stata ricoverata presso il Policlinico Gemelle dove è stata operata nella notte.

Una carriera ventennale nel Miur quella di Giovanna Boda, fino a ricoprire il ruolo attuale, quello di capo del dipartimento per le Risorse Umane, finanziarie e strumentali, ma le accuse nei suoi confronti di corruzione, così come ipotizzato dai magistrati Paolo Ielo e Carlo Villani, hanno evidentemente lasciato il segno. Secondo quanto si legge sul decreto di perquisizione riportato dal Corriere della Sera, Boda avrebbe ricevuto 679 mila euro per «l’esercizio delle sue funzioni e/o dei suoi poteri», versati da Federico Bianchi di Castelbianco, legale rappresentante dell’«Istituto di Ortofonologia» nonché «socio e amministratore di fatto della Com.E Comunicazione & Editoria» ed editore dell’agenzia di stampa Dire specializzata anche in scuola e giovani.

GIOVANNA BODA TENTA IL SUICIDIO: UNA CARRIERA FIN QUI SENZA MACCHIA

Quei soldi, secondo l’accusa da dimostrare, sarebbero poi serviti per ottenere degli appalti dal ministero del valore di 39mila e 500 euro. Assieme a Giovanna Boda risultano essere indagati anche Bianchi Di Castelbianco e la sua collaboratrice Valentina Franco, e agli stessi è stato chiesto di consegnare i telefoni e i computer. Una carriera senza macchia e di prestigio quella di Giovanna Boda, figlia dell’ex sindaca di Casale Monferrato e moglie del procuratore di Chieti, Francesco Testa. Ha curato per anni la direzione dello studente ed è ha organizzato le giornate della Legalità, la nave che ogni anno, trasportando centinaia di studenti, ricorda i giudici Falcone e Borsellino. Il ministro Patrizio Bianchi si dice «profondamente addolorato» ed ha espresso «tutta la sua vicinanza a lei e alla famiglia».



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