Giovanni “Giovannino” Agnelli, c’è morto e malattia/ “Prima di morire vide il volto di sua figlia”

- Emanuele Ambrosio

Giovanni “Giovannino” Agnelli è il nipote di Gianni Agnelli morto giovanissimo a causa di un tumore che annuncio lui stesso alla stampa

Giovanni Alberto Agnelli

Com’è morto Giovannino Agnelli?

Giovanni “Giovannino” Agnelli è il nipote di Gianni Agnelli morto giovanissimo a causa di un tumore. E’ il 13 dicembre del 1997 quando a soli 33 anni uno degli eredi della famiglia dell’Avvocato muore a causa di un tumore all’intestino. Considerato da tutti come l’erede naturale per guidare la Fiat, Giovannino dopo aver ricoperto anche la carica di dirigente della Juventus e della Fiat, scopre di avere un tumore. A rivelarlo è proprio l’erede alla Fiat che alla stampa dichiarò: “ho un tumore all’ intestino. Ma sconfiggerò la malattia entro l’estate”.

L’erede dell’azienda di famiglia viene operato d’urgenza a New York da un team di medici e professionisti; l’intervento riesce, ma nonostante ciò il giovane imprenditore non riesce a sconfiggere la malattia. Proprio Giovannino da New York aveva dichiarato: “nonostante la malattia sia molto rara è già sufficientemente conosciuta. Ho deciso di farmi seguire da un’ equipe medica newyorkese che ha una competenza specifica nel trattamento di queste rare forme tumorali. Si tratta di un male che è già stato curato. Certo, le cure non saranno brevi, questo mi è stato spiegato fin dall’inizio, ma conto di ristabilirmi entro l’ estate”. La morte di Giovanni Agnelli arriva come un fulmine a ciel sereno: tutta la famiglia Agnelli è sconvolta, in particolare lo zio Gianni Agnelli che alla stampa disse: “sono stato nei giorni scorsi a New York. Mio nipote è un giovane forte e pronto a combattere. Ma le cure saranno molto dolorose”.

Giovannino Agnelli e la figlia: “la vide prima di morire”

La morte di Giovannino Agnelli per un tumore ha sconvolto la famiglia Agnelli. Classe 1964, Giovanni sin dall’inizio si dimostra per via delle sue competenze e capacità l’erede per l’azienda di famiglia a differenza del fratello Edoardo che aveva un senso spiccato per la letteratura e filosofia. Molto presto, infatti, Giovannino comincia a muovere i primi passi nel settore dell’imprenditoria: prima come Presidente della Piaggio e poi entra nel consiglio di amministrazione della Fiat. Nel fior fiore della sua carriera scopre di avere un gravissima forma di tumore all’intestino: nonostante l’intervento a New York, il giovane imprenditore muore lasciando la moglie Avery Howe e la figlia Virginia Asia.

Proprio in occasione della sua morte, Walter Veltroni dalle pagine del Corriere della Sera racconta: “prima di morire conobbe il volto di sua figlia e confessò a don Renzo Savarino il suo stato d’animo di fronte all’ultima prova: «Voglio vivere, desidero vivere, prego per vivere. Ma se il Signore vuole altro da me è perché per me sarà meglio così». Giovannino amava l’Italia e ne immaginava un futuro prospero e giusto, due parole che non sono un ossimoro. Era un ragazzo straordinario, davvero. Penso che se la sua vita fosse continuata il destino di questo Paese forse sarebbe stato diverso”.

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