Giovanni Longo, 29enne scomparso da Monopoli/ Il mistero di Facebook e WhatsApp

Giovanni Longo è scomparso da Monopoli nel 2017 ma il suo profilo Facebook è ancora attivo

Giovanni Longo (Rai)
Giovanni Longo (Chi l'ha Visto?)

A Chi l’ha Visto?, programma di Rai Tre, si tratta il misterioso caso di Giovanni Longo, il 29enne scomparso da Monopoli, in provincia di Bari, il 6 marzo del 2017, più di due anni fa. Un caso misterioso perché nonostante di lui non vi sia più traccia da diverso tempo, il suo profilo Facebook continua a risultare attivo, visto che le amicizie aumentano. Cosa sta succedendo? Una domanda a cui è complicato rispondere e anche i genitori non si capacitano. «Chiedeva soldi a mia moglie poco prima di sparire – racconta Piero, il papà di Giovanni – tranche di 2.000 euro ogni due settimane dicendo che aveva dei problemi da risolvere con il commercialista. Noi siamo arrivati a dargli 8.000 euro poi ci siamo fermati. I debiti? Non penso, sarebbero venuti a casa…». Anche la mamma conferma: «Chiedeva soldi a me – le parole della signora Maria Antonietta – ed ho saputo anche ad amici e alla nonna».

GIOVANNI LONGO, 29ENNE SCOMPARSO DA MONOPOLI

Giovanni è stato visto per l’ultima volta da una vicina della sua casa in campagna, era marzo del 2017 e da quel giorno nessuno dei famigliari l’ha più visto. Ma tante cose, come detto in apertura, non quadrano, a cominciare dal portafoglio e dallo smartphone ricomparsi magicamente in casa di Giovanni poco dopo la scomparsa. Inoltre, il profilo WhatsApp è risultato essere attivo fino all’agosto di un anno fa, visto che registrava l’ultimo accesso e confermava con le spunte blu la ricezione dei messaggi. «Io mi domando – prosegue il padre – per farci un dispetto così grande ci vuole coraggio, ma lui non è così cattivo. In ogni famiglia ci sono degli screzi, ma tutto nella norma, e non è che ogni volta che ci sono screzi un figlio sparisce. Siamo due genitori disperati ma non depressi – conclude il suo intervento Piero – siamo carichi, ma se non ci aiuta qualcuno di questi amici su facebook è dura. A mio figlio dico di farsi la sua vita, ma ci basta una telefonata».



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