Giovanni Taormina minacciato di morte dalla mafia/ Trovati 3 proiettili in auto

- Carmine Massimo Balsamo

Giovanni Taormina, minacce di morte per il giornalista che si occupa di criminalità organizzata: seconda intimidazione in quattro mesi.

giovanni taormina
Giovanni Taormina (Facebook)

Nuove minacce di morte a Giovanni Taormina, giornalista del Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia che si occupa di mafia. Dopo l’episodio di quattro mesi fa, un nuovo caso di intimidazione: il cronista ha rinvenuto tre proiettili sul sedile dell’automobile parcheggiata sotto casa. Come spiega Il Fatto Quotidiano, le continue minacce rivolte a Taormina potrebbero essere legate all’attività svolta dal giornalista, che si occupa di frequente della criminalità organizzata. La vettura era chiusa e per questo motivo non è chiaro come sia stato possibile depositarli all’interno: in corso le indagini delle forze dell’ordine per risalire al responsabile. Solidarietà bipartisan dalla politica nei confronti del giornalista, con la direzione del Tgr Rai, l’Ordine dei Giornalisti e i sindacati che hanno invocato misure di tutela nei confronti del cronista.

GIOVANNI TAORMINA, NUOVE MINACCE DI MORTE

Come dicevamo, non è la prima volta che Giovanni Taormina viene minacciato di morte: a metà aprile ha ricevuto un busta con due proiettili e un ritaglio di giornale con la sua immagine cerchiata. Il direttore del Tgr Rai, Alessandro Casarin, ha commentato: «Chi pensava di intimidirlo, deve sapere che tutta la Tgr è al suo fianco. Ho parlato con Taormina, egli continuerà a fare il suo lavoro di cronista in prima linea sul fronte dei temi che ha sempre seguito con particolare cura e precisione», riporta Il Fatto. Vittorio Di Trapani, Segretario nazionale dell’Usigrai, ha evidenziato su Twitter: «Noi tutti siamo e saremo al suo fianco: nessuno si farà intimidire». Attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore sugli sviluppi delle indagini delle forze dell’ordine: Taormina aveva recentemente raccontato di essere stato minacciato in passato quando era a Roma, ma il primo episodio in Friuli Venezia Giulia risale proprio ad aprile, fino ad arrivare a quello delle scorse ore…



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