Giro d’Italia 2019/ Gianni Motta: Carapaz il più forte, Nibali promosso (esclusiva)

- int. Gianni Motta

Giro d’Italia 2019, il commento di Gianni Motta dopo l’ultimo tappone di alta montagna: Carapaz il più forte, Nibali promosso (esclusiva)

Giro d'Italia
Giro d'Italia 2019: i big in azione nel tappone di oggi (LaPresse)

Dovrebbe essere Richard Carapaz il vincitore del Giro d’Italia 2019 che finirà domani con la cronometro di Verona: 26 anni, nato il 29 maggio 1993 a Tulcan in Ecuador, si appresta a diventare il primo vincitore della Corsa Rosa del suo paese. Ha condotto questo Giro nel modo ideale, supportato dalla Movistar, che anche oggi l’ha aiutato contro gli attacchi di un Vincenzo Nibali indomabile. Anche il corridore siciliano meriterebbe di indossare la maglia rosa a Verona per il suo coraggio e la sua classe. Del resto lo Squalo ha provato ad attaccare nel finale della ventesima tappa Feltre Monte Avena, ma Carapaz ha respinto tutti gli attacchi dello Squalo. Ha vinto la tappa Pello Bilbao davanti a Mikel Landa. Nel gruppetto anche Carapaz e Nibali. Per Roglic una giornata no, ma potrà rifarsi domani nella crono di Verona che lo vede favorito. Per parlare di questo Giro d’Italia abbiamo sentito Gianni Motta, vincitore della Corsa Rosa nel 1966. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Un suo giudizio su questo Giro d’Italia? È stato un Giro di buona levatura, si può dire torto agli assenti.

Per Carapaz Giro ormai vinto? Direi di sì, Carapaz ha corso bene, ha dimostrato tutto il suo valore. Era stato anche sfortunato in questo Giro, quando era caduto. Nella tappa di oggi si è vista tutta la sua bravura, è andato forte sia in discesa sia nell’ultima salita.

Qual è stato il segreto della sua vittoria? È un corridore molto valido che non è arrivato a vincere il Giro per caso, un corridore che ha espresso tutte le sue qualità.

La vittoria anche di una nazione, l’Ecuador… Una cosa bella, il primo successo per l’Ecuador che entra così nell’albo d’oro del Giro.

Grande Nibali, ma cosa gli è mancato per vincere il Giro? Nibali ha fatto bene, ha fatto quello che doveva fare. Ha solo trovato davanti a sé Carapaz e Landa che hanno fatto gioco di squadra. Bisogna considerare che non è più così giovane Nibali, ha trentaquattro anni.

Lo Squalo parteciperà al Tour, potrebbe vincerlo? Nibali è un duro, non molla facilmente, potrebbe anche accadere…

Roglic invece poteva dare di più? Roglic ha dato quello che poteva dare. Non lo vedo capace di vincere il Giro. Gli manca qualcosa, anche se nella crono di Verona penso proprio che possa fare una grande gara.

Mikel Landa decisivo nel successo di Carapaz? Direi proprio di sì, ha contribuito come tutta la Movistar al successo di Carapaz.

Cosa dire di Ciccone e Masnada? Ciccone è stato eccezionale, anche Masnada ha fatto un Giro importante. Complimenti a tutti e due!

Come vede la cronometro di Verona? Roglic dovrebbe vincere. Credo in ogni caso che non sia una cronometro che possa cambiare il risultato finale della corsa rosa.

Secondo lei è stato un Giro spettacolare? Giro medio potrei dire, di buon livello, un Giro che comunque ci ha fatto divertire. (Franco Vittadini)

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