GIRO D’ITALIA: KRUIJSWIJK E MATTHEWS POSITIVI AL COVID/ Anche la Mitchelton lascia

- Dario D'Angelo

Giro d’Italia: Steven Kruijswijk e Michael Matthews positivi al coronavirus. Dopo i 571 tamponi riscontrati altre 6 positività fra membri dello staff.

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Steven Kruijswijk in Rosa (LaPresse)

Steven Kruijswijk e Michael Matthews positivi al coronavirus. Dopo la notizia del contagio, con conseguente ritiro, di Simon Yates dal Giro d’Italia, la Corsa Rosa si ritrova a fare i conti con un focolaio di Covid-19 che ne mette a repentaglio il regolare svolgimento e forse, nello scenario più tetro, anche l’arrivo a Milano. Come da protocollo, una volta scoperta la positività dello scalatore britannico, l’organizzazione ha provveduto tra l’11 e il 12 ottobre ad effettuare 571 tamponi, così da testare l’intera carovana, comprensiva di ciclisti e staff. Il risultato, purtroppo, non è stato quello sperato: oltre ai due corridori, infatti, sono risultati positivi sei membri dello staff delle squadre. Quattro appartenenti alla Mitchelton-Scott (la squadra di Simon Yates), uno della Ag2r-LaMondiale e uno della Ineos-Grenadiers, la squadra in cui milita, fra gli altri, anche Filippo Ganna.

GIRO D’ITALIA: KRUIJSWIJK E MATTHEWS POSITIVI AL COVID

Appresa della positività di quattro membri del suo staff, il team della Mitchelton-Scott, d’accordo con Rcs Sport ha deciso di abbandonare il Giro d’Italia per non rischiare di compromettere la “bolla” della Corsa Rosa, sulla cui integrità è comunque lecito nutrire qualche dubbio alla luce degli ultimi sviluppi. Il Giro perde così due dei suoi maggiori protagonisti: il neerlandese della Jumbo-Visma era ancora in lizza per la maglia Rosa finale, con un distacco da Almeida inferiore al minuto e mezzo e una condizione che nella terza settimana sarebbe potuta migliorare. Da qui la decisione della squadra di fare i bagagli: inutile restare in gara senza il proprio capitano. Matthews invece era atteso almeno per la vittoria di una tappa e già quella odierna, con arrivo a Tortoreto, con i suoi saliscendi avrebbe potuto rappresentare per lui un’occasione molto ghiotta. Così non sarà, ma adesso il quesito più stringente resta un altro: il Giro d’Italia riuscirà ad arrivare a Milano tenendo alla larga il coronavirus o seguiranno altri ritiri facendo della corsa Rosa una gara ad eliminazione?

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