Gismondo “Lotti vaccini cancellati? Genera insicurezza”/ “Ecco il peccato originale”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’intervista di Maria Rita Gismondo negli studi di Fuori dal Coro, programma di Rete 4: ecco le sue dichiarazioni sul mistero dei vaccini

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Maria Rita Gismondo a Fuori dal Coro

Si parla dei vaccini anti covid durante la trasmissione di Rete 4, Fuori dal Coro, e nell’occasione è stata ospite come sempre la dottoressa Maria Rita Gismondo. Il talk show condotto da Mario Giordano si è soffermato in particolare sui “misteri” che aleggiano attorno ai vaccini contro il coronavirus, e precisamente su dei lotti degli stessi farmaci cancellati. La direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, non è entrata proprio nello specifico, ma ha commentato: “Io penso che il peccato originale di tutte queste cose sorte intorno ai vaccini e il fatto che ci sia stato un atteggiamento scettico da parte di qualcuno è proprio la mancanza di trasparenza – le sue parole in diretta televisiva su Rete 4 – dall’inizio dovevamo dire che visto il disastro e il dramma che stavamo vivendo era necessario affrettare una ricerca che sicuramente ci avrebbe portato ad approfondire caratteristiche dei vaccini che non c’era stato tempo di approfondire”. Quindi ha proseguito: “Abbiamo scoperto che non ci coprivano per un anno ma solo per quattro mesi, la fascia di età, sopra i 50, sotto i 50 anni e tutto il resto. Tutto questo non ci avrebbe stupito se sin dall’inizio ci fosse stata trasparenza”.

MARIA RITA GISMONDO: “QUARTA DOSE? PER TUTTI ORA E’ INUTILE”

Secondo la Gismondo, non fare chiarezza sui dati dei vaccini, ha provocato solamente un boomerang: “Pubblicare documenti con questo mistero non fa altro che dare alla gente insicurezza e sfiducia e in questo momento, a cavallo tra emergenza e normalità, non abbiamo bisogno di sfiducia della gente, che deve credere a noi e alle istituzioni quando diamo consigli”.

Maria Rita Gismondo si è anche soffermata su un altro grande dilemma della campagna di vaccinazione anti covid di massa, ovvero, la quarta dose, che ad oggi è consigliata solo ai fragili ma che in autunno potrebbe essere estesa alla maggioranza della popolazione: “Dobbiamo distinguere due fasce di popolazione. Se parliamo di soggetti fragili che hanno coperture più brevi e rischiano, potrebbe essere plausibile una quarta dose. Ma per chi è in buona salute fare una quarta dose oggi non è assolutamente utile. Oggi facciamo un vaccino, sarà efficace tra venti giorni a giugno, con una circolazione del virus bonaria o inesistente, poi ad ottobre non saremo più coperti e dovremo fare una nuova vaccinazione. Aspettare un vaccino aggiornato e magari, visto il tempo di sperimentazione, che possa coprire per un tempo maggiore, credo che – conclude la virologa – fondato”.







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