Giulia D’Urso, l’influencer sbotta “Caso Lukaku? Solo falsità”/ “Mi difenderò..”

- Stella Dibenedetto

Giulia D’Urso, l’influencer associata al caso Lukaku, smentisce di essere la talpa e annuncia provvedimenti legali: “Solo falsità sul mio conto”.

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Fonte Instagram

Giulia D’Urso si difende da tutte le notizie che stanno circolando sul web secondo le quali sarebbe stata lei ad avvisare i carabinieri per segnalare la festa del calciatore interista Lukaku. Giulia D’Urso, diventata popolare per la partecipazione a Uomini e Donne come corteggiatrice di Giulio Raselli con cui ha vissuto una storia d’amore durata qualche mese, con una storia pubblicata tra le storie di Instagram, prende le distanze dalle notizie che stanno circolando sul suo conto. Di fronte ai numerosi rumors che la indicherebbero come la presunta talpa che avrebbe messo nei guai Lukaku, la D’Urso smentisce categoricamente e promette di difendersi nelle sedi opportune. Classe 1995, la modella ed influencer, originaria del Salento, si è trasferita a Milano e dopo la partecipazione al programma di Maria De Filippi ha continuato a lavorare come modella e influencer.

La smentita di Giulia D’Urso sul caso Lukaku

Giulia D’Urso non ci sta e con una storia fa sapere il proprio punto di vista in merito alle notizie che stanno circolando intorno al suo nome. “Mi dissocio assolutamente da tutte le falsità che stanno venendo fuori sul mio conto. E’ tutto ridicolo e provvedrò a difendermi nelle sedi opportune contro chi sta inventando tutte queste cose sul mio conto”, ha scritto sui social. La D’Urso, inoltre, ai microfoni del Corriere della Sera, ha aggiunto: “Mi stanno massacrando senza motivo da stamattina, non sono stata io a chiamare i carabinieri, mi insultano senza motivo, dicono che l’ho fatto per i followers ma sono tutte bugie. Non sono così stupida da aver chiamato io le forze dell’ordine“, ha detto. Poi ha concluso così: “Dicono anche che sono stata multata ma anche questo non è vero. L’unica cosa che ho sbagliato è stato partecipare a quella cena ma non per questo devo essere massacrata così». 



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