Giuliano Urbani/ “Berlusconi, farsi trainare da Meloni-Salvini sarebbe un suicidio”

- Mirko Bompiani

L’ex ministro azzurro Giuliano Urbani: “Finchè rimane in campo, Forza Italia continuerà a rispondere a Berlusconi. La proposta di Brunetta…”

giuliano urbani
Silvio Berlusconi, Forza Italia (LaPresse, 2020)

«Se si fa trainare da Meloni e Salvini, Berlusconi si suicida»: senza mezzi termini Giuliano Urbani ai microfoni di Huffington Post. Forzista della prima ora, l’ex ministro della Cultura ha fatto il punto della situazione in casa azzurra, la sua opinione sul futuro del partito è abbastanza netta: «Finché Berlusconi ne resta il capo Forza Italia non si emanciperà mai perché è tuttora un partito personale, e parlare di scissioni oggi è velleitario. Tutto quello che leggo sui giornali riguarda il dopo Berlusconi».

Giuliano Urbani si è poi soffermato sulla proposta di Renato Brunetta di un’alleanza europeista con il Centrosinistra: «È illuminante che l’abbia detto Brunetta, uomo che da giovane ha dato vita all’importante ala liberal-socialista del Psi con De Michelis. È sintomatico che sia lui a sentirne il bisogno. Ritiene evidentemente che il partito vada rifondato e ricostruito».

GIULIANO URBANI SU FORZA ITALIA

Soffermandosi sul Centrodestra, Giuliano Urbani ha analizzato le diverse correnti di pensiero tra Forza Italia e Lega-FdI, sottolineando che rispetto al 1998 i rapporti di forza sono cambiati: «Se Berlusconi si fa trainare da loro è finita perché gli elettori scelgono gli originali. Se Forza Italia lo accetta si suicida, e un po’ lo sta facendo. Il rischio di impresentabilità è molto realistico. Silvio pecca di superbia: crede di trainare lui, ma sono i rapporti di forza che dettano l’agenda. Certo, può accadere il miracolo del piccolo che traina il grande, ma dovrebbe avere una proposta politica di oro e brillanti che non vedo». Nel corso dell’intervista ad Huffington Post, Giuliano Urbani ha ammesso di non vedere un’emancipazione di FI dal fondatore, sottolineando che «finchè rimane in campo, Forza Italia continuerà a rispondere a Berlusconi»: «Il richiamo di Silvio è fideistico, personalistico e carismatico. Lui e i suoi seguaci si erano convinti che il maggioritario sfavorisse i moderati: era un’enorme sciocchezza, ma ha precluso il dialogo con la sinistra di D’Alema e Veltroni. Se fosse andata diversamente, Forza Italia si sarebbe già emancipata dall’abbraccio pericoloso di Lega e FdI, ma quel tram è passato».



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