GIUSEPPE CONTE HA MENTITO SU GUIDO ALPA E CONCORSO?/ Video: la fattura sospetta

- Dario D'Angelo

I rapporti tra Giuseppe Conte e il giurista Guido Alpa, al centro di un’inchiesta de Le Iene Show: Palazzo Chigi risponde a Monteleone, il video.

giuseppe conte guido alpa iene
La parcella mostrata da Le Iene

A Le Iene si torna a parlare del contratto sospetto vinto da Giuseppe Conte 7 anni fa presso l’Università di Caserta. Si tratta di un esame con cui il premier si è aggiudicato la cattedra di professore ordinario di Diritto Privato; tra i professori che l’hanno promosso c’era Guido Alpa, uno dei suoi maestri tra i maggiori giuristi italiani. A denunciare la cosa anche Repubblica che ha portato alla luce un rapporto preesistente di collaborazione tra Alpa e Conte, visto che nel 2002 hanno aperto uno studio associato. “Ci siamo ritrovati a stretto contatto nel medesimo collegio difensivo, io ho fatturato per conto mio, Alpa per conto suo” ha detto ai microfoni delle Iene, anche se qualcosa non torna visto che risulterebbe una sola fattura e non due. “Tra me e il professor Alpa non c’è mai stata una associazione professionale né di fatto né di diritto, ho avuto sempre la mia attività, mi sono pagato le mie cose, mai fatta una fattura insieme, abbiamo i conti separati” precisa il premier, ma c’è una documentazione del 2009 che smentirebbe le parole di Conte. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Palazzo Chigi vs Le Iene

Non è tardata ad arrivare la presa di posizione di Palazzo Chigi dopo la messa in onda del servizio de Le Iene sul premier Giuseppe Conte. E’ scorretto affermare che ci sia una fattura in comune tra Guido Alpa e il giurista, scrive P. Chigi in una nota riportata dai colleghi dell’Adnkronos: «Il documento mostrato dalle Iene non vale a dimostrare il contrario ed è una chiara sciocchezza che esso smentisca la ricostruzione sin qui fornita dal Presidente Conte». «Innanzitutto il documento non è una fattura ma un progetto di fattura. Inoltre esso risale al 2009. Cosa può mai dimostrare un documento successivo di 7 anni rispetto al concorso? Nulla in 7 anni tutto può cambiare. In realtà, anche dopo 7 anni sul piano professionale tra Alpa e Conte non è cambiato nulla: nessuna associazione professionale, nessun conto in comune o utilizzato in comune», evidenzia Palazzo Chigi, che aggiunge poco dopo sul concorso: «Il concorso all’Università di Caserta ‘Luigi Vanvitelli’, sostenuto e vinto dal Professor Conte nel 2002, era un concorso per titoli e la commissione, di cui era membro anche il Prof. Alpa, era composta da 5 Professori: per superare il concorso era sufficiente il voto favorevole di 3 membri su 5. La Commissione si espresse all’unanimità a favore di Giuseppe Conte. E nessuno degli altri candidati fece ricorso. In definitiva, nulla di nuovo su questa vicenda, e in ogni caso nulla che possa smentire la realtà dei fatti. Anche l’Anac si è espressa a questo riguardo. Il concorso vinto nel 2002 da Giuseppe Conte non è stato viziato da alcun conflitto di interesse». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIUSEPPE CONTE-LE IENE, I DUBBI DI MONTELEONE

E’ andata in onda l’inchiesta su Giuseppe Conte e Guido Alpa de Le Iene con Antonino Monteleone. Il premier ha avuto un confronto con l’inviato del programma di Italia 1 ed ha provato a spiegare la sua posizione. «Eravamo coinquilini con segretaria in comune», «Carta intestata oggi la cambi 10 mila volte con il computer»: alcuni commenti del giurista a proposito della parcella mostrata in esclusiva de Le Iene che chiama in causa Conte e il prof Alpa. Un documento che risale al 2010 e che proverebbe una cointeressenza economica: stessa firma, stessi nomi, sullo stesso documento, con lo stesso progetto di parcella. «Parliamo di un’attività difensiva del 2002 di un concorso nel 2002. Sono passati 7 anni, secondo voi c’è logica se uno vuole dimostrare rapporti del 2002 attraverso le modalità di pagamento avvenute nel 2009», ha spiegato Conte, non soddisfacendo l’inviato de Le Iene. Ecco la chiusura di Monteleone: «In circa mezz’ora di intervista il premier ha cambiato più volte la sua versione. Si è passati da “non esiste una fattura unica” a “io la mia fattura per il primo grado non l’ho trovata”, a “sì, effettivamente per quel lavoro fatturò solo Alpa”. E se fatturò solo Alpa, con Conte che partecipò quasi a tutte le udienze e Alpa mai, come si fa a sostenere che i due non avessero interessi economici in comune e che quindi non vi fosse incompatibilità di Alpa al concorso di Conte?». Clicca qui per vedere il servizio de Le Iene. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIUSEPPE CONTE E GUIDO ALPA, L’INCHIESTA DE LE IENE

I rapporti tra Giuseppe Conte e il giurista suo maestro, il professor Guido Alpa, tornano al centro di un’inchiesta de Le Iene Show in onda stasera a partire dalle 21:15. Nel servizio firmato da Antonino Monteleone e Andrea Occhipinti una serie di documenti inediti e clamorosi smentisce le versioni fornite fin qui dal premier. La trasmissione Mediaset si chiede: “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha mentito agli italiani sul concorso con il quale nel 2002 è diventato professore ordinario di diritto privato all’Università di Caserta “Luigi Vanvitelli”?“. E ancora: “Il professor Guido Alpa, già mentore e amico di Giuseppe Conte, era incompatibile nel ruolo di commissario d’esame di Giuseppe Conte?“. Il premier fino ad oggi ha negato che gli interessi tra lui e il noto giurista fossero in comune, sostenendo che dal 2002 aveva aperto con il prof Alpa uno studio legale a Roma, a via Cairoli, dislocato su due piani, in cui lui occupava il piano superiore. L’unica utilità era rappresentata dal fatto che lo studio avesse un unico numero di telefono e una stessa segretaria, pagata da entrambi. Ma se venisse dimostrato che quello studio era in realtà un’entità “unica” non si tratterebbe per Conte di un grave motivo d’imbarazzo visto che il suo commissario d’esame era proprio Guido Alpa?

GIUSEPPE CONTE E GUIDO ALPA: LA LETTERA D’INCARICO IN COMUNE…

Tra le maggiori novità presentate da Le Iene Show a Giuseppe Conte in persona c’è in particolare una lettera di incarico finora rimasta inedita, datata 29 gennaio 2002, in cui l’Autorità garante della privacy chiede – in merito ad una controversia tra Rai, Garante e Agenzia delle entrate, aperta al Tribunale civile di Roma – ad uno studio legale di assumere la sua difesa. La missiva in questione ha un unico numero di protocollo, è inviata a un unico studio legale, presso un unico indirizzo. Ecco l’intestazione: “Al Prof. Guido Alpa e al Prof Avv. Giuseppe Conte, Via Sardegna, 38, Roma“. Giuseppe Conte, in una lettera al quotidiano La Repubblica dell’8 ottobre 2018, aveva spiegato che lui e Alpa erano “coinquilini” ma le loro attività erano ben distinte. Le Iene tornano dunque a domandarsi: “Perché mandare un’unica lettera ai due professionisti se, come ha sostenuto Giuseppe Conte, si trattava di due incarichi distinti e non c’era un’associazione né di diritto nè di fatto e soprattutto se quell’incarico fu pagato con due fatture separate? E perché Conte non ci ha mai mostrato, come più volte da noi richiesto, la fattura intestata a lui?“.

GIUSEPPE CONTE E GUIDO ALPA: I DUBBI DE LE IENE

La lettera di incarico-parcella recita: “Con riferimento alla controversia in oggetto, e a seguito dell’indisponibilità manifestata dall’Avvocatura dello Stato che ha assunto la cura degli interessi della controparte, il garante prega le SS.VV., ai sensi dell’art. 17 del reg. n. 1/2000 del garante e dell’art. 43 del r.d. del 30 ottobre 1993, n.1611, di assumere la difesa di questa Autorità come da procura che verrà sottoscritta dal Presidente“. Oltre al fatto di considerare Conte e Alpa come avvocati di un unico studio legale, l’Autorità garante della privacy colloca lo studio in via Sardegna e non in via Cairoli. Il premier ha mentito rispetto all’apertura dello studio, nella suddetta via, nel 2002 di cui parla nel suo curriculum? E ancora, si chiedono le Iene, “le fatture riguardo all’assistenza legale fornita al Garante per quella causa di primo grado erano davvero due, distinte e separate, come sempre sostenuto dal Presidente?“. Questa lettera di incarico, è bene ribadirlo, risale al gennaio 2002, ovvero sei mesi prima che si concludesse il concorso che ha portato Conte a diventare professore ordinario di diritto privato all’Università di Caserta “Luigi Vanvitelli”: era opportuno che ad esaminarlo fosse proprio Guido Alpa?

© RIPRODUZIONE RISERVATA