Giuseppe Conte/ Video: “Scuola a rischio, numeri preoccupanti. Su vaccino e Mes…”

- Carmine Massimo Balsamo

Giuseppe Conte a tutto tondo al festival de Il Foglio: video, “in primavera inoltrata confidiamo di essere venuti fuori dalla pandemia”

giuseppe conte
Giuseppe Conte (Lapresse)

Governo al lavoro sul nuovo Dpcm ed è prevista una nuova stretta, senza escludere l’ipotesi di un nuovo lockdown. Intervenuto al festival de Il Foglio, il premier Giuseppe Conte ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Italia ed ha anche parlato del vaccino Covid, che potrebbe arrivare tra meno di un anno: «Noi confidiamo di averlo a dicembre, ma bisogna comprendere che arriveranno qualche milione di dose per Paese, quindi dovremo fare un piano condiviso a livello europeo per intervenire sulle fasce più fragili e via via per le altre categorie». Il presidente del Consiglio ha spiegato che per gli effetti bisognerà attendere la primavera e al momento è impossibile avere certezze. Così come è impossibile valutare l’effetto di questa seconda ondata: «Per la portata di questa nuova ondata non c’è un manuale o una palla di vetro: i numeri sono molto preoccupanti in tutta Europa». L’esecutivo è al lavoro – «siamo impegnati notte e giorno» – e sono attese novità già nel corso delle prossime ore…

GIUSEPPE CONTE: “SCUOLA A RISCHIO. SUL MES…”

«Nessun Paese è pronto a una pandemia», ha sottolineato Giuseppe Conte nel corso del suo intervento: «Noi possiamo contare sullo sforzo di tutti gli italiani. C’è rabbia, angoscia e disperazione, ci sono dei cittadini disorientati ma molti rispettano le regole di sicurezza». Il premier ha smentito la possibile riforma dell’articolo 18, indiscrezione circolata nelle scorse ore, ribadendo il via libera al blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione covid gratuita fino a fine marzo. Non è mancata una riflessione sul tanto chiacchierato Mes: «Il Mes è all’interno di una nuova linea di credito che non ci ha mai entusiasmato». Importanti le parole di Giuseppe Conte sulla scuola: «La curva sta subendo un’impennata talmente rapida da rischiare di mettere in discussione la didattica in presenza. Alcuni presidenti di regione lo hanno fatto, ma non è il nostro obiettivo. Il Governo vuole difendere fino alla fine la didattica in presenza, ma dobbiamo mantenerci vigili per seguire e assicurare la tutela della salute del tessuto economico».



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