Giuseppe Giordano, ucciso con un colpo di pistola/ Cadavere carbonizzato: è giallo

- Emanuela Longo

Omicidio Giuseppe Giordano, trentenne ucciso con un colpo di pistola alla testa: il caso a Chi l’ha visto. Un giallo senza soluzione dopo 2 anni

Suicidio a Milano
Immagine di repertorio (LaPresse)

La misteriosa morte di Giuseppe Giordano sarà al centro della nuova puntata di Chi l’ha visto, il programma di Rai3 condotto da Federica Sciarelli. Sono passati due anni dall’inizio del giallo e quello di Giuseppe, operaio 30enne, resta ancora un omicidio irrisolto. Chi l’ha ucciso e perché? Interrogativi, questi, che restano ancora del tutto aperti. Il suo corpo, come rammenta Il Riformista, fu rinvenuto in parte carbonizzato in un capannone abbandonato in provincia di Foggia, nel settembre 2019. Il caso sconvolse immediatamente l’intera comunità pugliese.

Tutto ebbe inizio quando da un capannone in disuso il 7 settembre 2019 si alzò all’improvviso una fitta colonna di fumo nero e denso nelle campagne di San Carlo d’Ascoli, frazione di Ascoli Satriano, a ridosso della provinciale 89. In seguito alle segnalazioni i vigili del fuoco si recarono sul posto dove trovarono una Alfa 147 ancora in fiamme e poco distante il cadavere di un uomo, quello di Giuseppe Giordano. Ad ucciderlo però non furono le fiamme bensì un colpo di pistola alla testa.

OMICIDIO GIUSEPPE GIORDANO: GIALLO IRRISOLTO

Il ritrovamento del cadavere di Giuseppe Giordano e le modalità del decesso – fu rinvenuto un foro di proiettile alla testa – fecero pensare ad una vera e propria esecuzione anche se questa pista fu subito esclusa dal momento che non sarebbe stato riscontrato alcun legame tra l’uomo e la criminalità organizzata. Il trentenne, originario di Cerignola, lavorava come manutentore per una ditta che lavora anche per Ferrovie dello Stato. Separato e padre di due bambine, aveva alle spalle piccole segnalazioni penali per reati contro il patrimonio. Tanti i punti ancora oscuri, a partire dal bossolo mai rinvenuto. Nessuna traccia del suo cellulare che forse sarebbe andato distrutto dalle fiamme che ne carbonizzarono parte del corpo. Dalle telecamere di sorveglianza è possibile confermare l’uscita dell’uomo alle 9.00 di casa. E’ probabile che conoscesse bene il suo assassino e che si fidava di lui. Ma chi lo uccise con un colpo di pistola alla testa? La domanda, dopo due anni, non trova ancora risposta.



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