Giuseppe Pedrazzini/ Nipote Giordano: “Pozzo sempre chiuso, come ci è finito?”

- Alessandro Nidi

Giordano, il nipote di Giuseppe Pedrazzini, 77enne trovato morto in fondo a un pozzo a Toano, ha dichiarato: “Indubbiamente non si è recato là da solo”

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Giuseppe Pedrazzini (Quarto Grado, 2022)

Giordano, nipote di Giuseppe Pedrazzini, il 77enne trovato morto in fondo a un pozzo a Toano (Reggio Emilia), è intervenuto in collegamento nel corso della trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di oggi, venerdì 20 maggio 2022. L’uomo è partito dalla vendita del trattore dello zio: “Lui non l’avrebbe mai venduto, era una parte di lui. Anche altri attrezzi agricoli sono stati ceduti. A me ha fatto tanto strano…”. Il genero di Beppe, Riccardo Guida, “non l’ho mai conosciuto, l’ho incrociato soltanto alcune volte in automobile”.

E, ancora: “Quando mi ha telefonato l’ultima volta, mio zio Giuseppe Pedrazzini mi ha detto che stava meglio. Poi, dopo alcune settimane, la moglie Marta mi continuava a ripetere che aveva male alle gambe, non riusciva a scendere le scale…”. Il pozzo “è sempre stato chiuso, ogni volta che mi sono recato in loco aveva una lastra pesante che lo chiudeva. Sicuramente mio zio non sarebbe mai andato lì, perché c’è una strada abbastanza ripida per raggiungerlo. Indubbiamente non si è recato da solo al pozzo: quando è stato ritrovato, era chiuso e c’era anche una grossa pietra sopra”.

GIORDANO, NIPOTE DI GIUSEPPE PEDRAZZINI: “ERA BENVOLUTO DA TUTTI”

Il signor Giordano, a “Storie Italiane“, ha aggiunto esattamente quanto segue: “Mio zio Giuseppe Pedrazzini era amato da tutte le persone del paese. A chiunque lui regalava i prodotti del suo orto, le uova e così via. Era benvoluto da tutti. Da quando è arrivato il genero, però, ci è stata negata la possibilità di andare a trovarlo. Tuttavia, quando incontravo mio zio in paese lo vedevo sereno, tranquillo, sempre bello solare, per cui non avevo mai sospettato nulla”.

A proposito del rogito da 50mila euro dell’abitazione di proprietà della signora Marta, la moglie della vittima, il nipote Giordano ha riferito di non sapere “assolutamente nulla, l’ho appreso dalle dichiarazioni rilasciate dal genero di mio zio Giuseppe Pedrazzini”.







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