GIUSEPPINA TORREGROSSA/ “Un tumore a 42 anni, ho subito un’operazione radicale”

- Elisa Porcelluzzi

Giuseppina Torregrossa è una scrittrice siciliana. Dopo aver lavorato per anni come medico, ha iniziato a scrivere a 51 anni: il suo primo romanzo è “L’assaggiatrice” del 2007.

Giuseppina Torregrossa
Giuseppina Torregrossa (Instagram)

Ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno, Giuseppina Torregrossa racconta la sua ‘doppia vita’ da scrittrice e medico. Un medico che, all’età di 42 anni, ha scoperto di avere un tumore. “Pensavo di avere una semplice cisti benigna invece mi sono ritrovata con un carcinoma che mi ha costretto a fare un’operazione radicale molto importante.” ha raccontato su Rai 1. Così ha svelato di aver dovuto subire una rimozione totale del seno e, durante la ricostruzione, di aver subito rigetti e nuovi problemi per i quali ha poi deciso di lasciare le cose come stavano “da amazzone”, ha aggiunto. Una storia di forza e di coraggio che ha potuto darne anche ad altre donne che hanno vissuto la sua stessa esperienza. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Chi è Giuseppina Torregrossa

Giuseppina Torregrossa è una scrittrice italiana. Nata a Palermo nel 1956, si è laureata in medicina e chirurgia e specializzata in ginecologia. Dopo aver abbandonato la professione di medico, ha esordito come scrittrice a 51 anni, nel 2007, con il romanzo “L’assaggiatrice”: “Ho capito molto presto che mi piaceva raccontare storie. Quando avevo 10 anni cominciai, spinta da mia madre, a convincermi che dovevo migliorare il mio modo di esprimermi… Poi ho sempre continuato a scrivere senza pensare che sentissi la necessità di pubblicare. È arrivata tardi la possibilità di pubblicare principalmente perché spinta dagli amici, ma io non avrei mai pensato di poterlo fare veramente”, ha raccontato a MangiaLibri. Nel 2009 è uscito “Il conto delle minne”, in cui affronta la malattia del tumore al seno.

Giuseppina Torregrossa: la vita privata e i figli

L’ultimo romanzo della siciliana Giuseppina Torregrossa è “Il sanguinaccio dell’Immacolata”, terza inchiesta della vicequestora Marò Pajno, già protagonista di “Panza e prisenza” (2012) e “Il basilico di palazzo Galletti” (2018). I suoi romanzi sono tutti ambientati in Sicilia, sua terra d’origine, e spesso ricorre il tema del cibo, “elemento essenziale nella vita di tutti i giorni”. La scrittrice è da sempre molto riservata sulla sua vita privata, sappiamo però che è madre di tre figli: “Adoro i miei tre figli, ma non credo alla maternità come imperativo biologico. Ci sono donne che fanno figli senza voglia per paura di cambiare idea quando non potranno averne più. Per poi accorgersi che non avrebbero cambiato idea per tutta la vita”, ha detto a Io Donna.



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